L’Atalanta annienta l’Inter: i nerazzurri ritornano con i piedi per terra

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui
BERGAMO, ITALY - NOVEMBER 27: Atalanta BC coach Gian Piero Gasperini issues instructions to his players during the Serie A match between Atalanta BC and Benevento Calcio at Stadio Atleti Azzurri d'Italia on November 27, 2017 in Bergamo, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNewsperini

Ritorna con i piedi per terra l’Inter di Luciano Spalletti, dopo essere stata forse un po’ troppo esaltata dai media come l’anti Juventus, senza averne né la forza né le potenzialità. E’ bastata l’Atalanta, perché il Barcellona essendo troppo superiore non aveva fatto testo, a far venire a galla tutti i difetti dell’Inter, un vero e proprio vaso di Pandora scoperchiato che ha mostrato i limiti della squadra e del gioco di Spalletti.

Questa volta infatti non basta il solito gol di Icardi per pareggiare, come era accaduto in Champions, dove l’Inter non ha praticamente fatto nulla e subito un poco preciso Barcellona per 90 minuti, perché la squadra di Gasperini ha fatto vedere il calcio, quel calcio che Spalletti riusciva a esprimere con la Roma e che si è visto all’Inter solo a tratti, divenendo devastante in alcuni casi, troppo pochi per arrivare almeno secondi. Il Napoli è infatti altra cosa, perde meno colpi e appare più compatta rispetto a un Inter che ancora non sa bene che modulo deve adottare, passando dal 4-2-3-1 che non è mai decollato al 4-3-3 che ha regalato alcune soddisfazioni ma che non accontenta il tecnico che vuole assolutamente giocare col suo 4-2-3-1, pur non avendo il Totti della situazione e non potendo contare su due attaccanti esterni devastanti come aveva la Roma.

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Il 4 a 1 rifilato dall’Atalanta, con un Gomez letteralmente devastante che ha realizzato un gol da cineteca che è stata la ciliegina sulla torta di una partita perfetta, che ha letteralmente annientato i nerazzurri. Gol dei difensori Dijmsiti e Mancini, perfetti in fase difensiva e letteralmente devastanti in attacco, presentandosi sempre pronti sui calci piazzati. Tatticamente l’Atalanta è troppo grande per quella che è stata una piccola Inter, dove si può salvare solo Politano, eccezion fatta per il capitano Icardi e per il solito Handanovic che fa praticamente il pungiball,  fatto uscire per ragioni incomprensibili dal tecnico. Si deve assolutamente cambiare rotta.

Inter umiliata. Spalletti: “Abbiamo perso la concentrazione”

Parla di concentrazione Spalletti, che spesso si perde e non si riesce a ritrovare, ma in campo si è vista una squadra molto organizzata, l’Atalanta, con il suo 3-4-3 stellare, e una squadra con modulo ibrido e incapace di creare gioco, cioè l’Inter con un 4-2-3-1 che a tratti diventa 4-3-3. Spalletti cerca di dare una giustificazione che non c’è:

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“Da un pò di tempo non riusciamo a mantenere alta la concentrazione per larghi tratti della partita, e questo ci porta a concedere qualcosa noi siamo stati troppo oscillanti. Siamo partiti così così, all’inizio del secondo tempo siamo saliti di livello riuscendo a rimetterci in corsa ma poi siamo nuovamente calati, cedendo su alcune situazione. Siamo andati sotto sia nelle letture che nei duelli individuali, e abbiamo sofferto molto i cambi di fronte dell’Atalanta”.

Atteggiamento sbagliato per il coach azzurro, cosa che non è successa all’Atalanta di Gasperini, che come ex, trattato male e umiliato in nerazzurro, può togliersi alcuni sassolini dalle scarpe e può gioire della prestazione della sua squadra.

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