Massimo Ferrero indagato, ecco di cosa è accusato il presidente della Sampdoria

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Massimo Ferrero – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Guai in vista per il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero. Quest’oggi, alle prime luci dell’alba, è andata in scena un’irruzione da parte del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza di Roma che ha effettuato un sequestro preventivo di 2,6 milioni di euro nei confronti di Ferrero ed altri cinque indagati. Nei loro riguardi sono stati sollevati i seguenti capi d’accusa: emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, appropriazione indebita, autoriciclaggio e truffa con impiego di denaro di provenienza illecita.

Inoltre, al patron blucerchiato, viene contestato l’acquisto di un immobile di pregio a Firenze, sito in via dei Renai. A seguito delle indagini effettuate dalla Procura di Roma e le accuse avanzate dal Gip, sono stati sottoposti sotto sequestro 200.000 euro dalle casse del club doriano,  profitto derivante dal reato tributario accertato. Inoltre, sempre per quanto concerne la società blucerchiata, risultano spariti 1,2 milioni di euro, somma riguardante la cessione avvenuta nell’estate del 2015 del centrocampista Pedro Obiang al West Ham. Secondo l’accusa tale denaro sia stato utilizzato per saldare alcuni debiti del “Gruppo Ferrero” e al fine di finanziare un film prodotto dalla società cinematografica di proprietà del presidente doriano.

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A ciò va aggiunta anche una finta controversia di lavoro subordinato con cinque società del gruppo, reato contestato dal Tribunale territoriale di Roma, in cui vennero conclusi cinque accordi transattivi dall’importo complessivo di 500.000 euro, con tale denaro che venne poi impiegato per l’acquisto di un immobile a Firenze. Situazione alquanto delicata, quindi, per il numero uno della Sampdoria che dovrà rispondere ad accuse pesanti dal punto di vista patrimoniale, facendo chiarezza all’interno di un quadro dipinto a tinte fosche.

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