Mertens, tripletta che passione: tutti gli “hat trick” in Serie A

Pubblicato il autore: Matteo Ingrosso Segui
NAPLES, ITALY - OCTOBER 21: Dries Mertens of SSC Napoli in action during the Serie A match between SSC Napoli and FC Internazionale at Stadio San Paolo on October 21, 2017 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

L’ha fatto di nuovo. Nella straordinaria vittoria del Napoli di Ancelotti per 5 a 1 sull’Empoli, Dries Mertens ha fatto la voce grossa. Il belga ha illuminato il San Paolo mettendo a segno una tripletta esplosiva, l’ennesima in Serie A. La vena realizzativa del numero 14 non si è esaurita neanche dopo l’addio di Maurizio Sarri, l’allenatore che fino a questo momento ha saputo valorizzare Mertens più di chiunque altro, cucendogli addosso l’abito del bomber di razza. Un abito che forse non calzerebbe alla perfezione sul classico numero nove, alto e forte fisicamente, ma che, con qualche colpo di ago e filo, ha trasformato il piccoletto belga in un gigante dell’area di rigore. Quell’abito che metti sempre, ormai da più di due anni è nel tuo armadio, ma non passa mai di moda. L’abito delle grandi occasioni, quando decidi di essere il re della serata. Mertens ha indossato lo smoking anche nella serata di ieri.

In merito al primo goal -e non solo- sarebbe necessario intraprendere uno studio di balistica per comprendere e apprezzare ulteriormente il colpo da biliardo che ha incanalato la partita sui binari favorevoli per gli uomini di Ancelotti: palla persa dalla difesa empolese, recupero di Insigne che innesca Mertens e il tiro da fuori area, non troppo potente ma estremamente preciso, inesorabilmente diretto verso l’angolo lontano della porta difesa da Provedel. Goal e balletto dedicati alla moglie, concorrente della versione belga di “Ballando con le stelle”. Però, la vera stella è lui. 2 a 0 e sorpasso su Careca nella classifica dei migliori bomber stranieri della storia del Napoli. Il secondo goal è ancora più bello: Callejon all’interno dell’area serve il numero 14 che tira in corsa dal limite inventando una delle sue parabole, con il pallone che gira e si insacca nel lato opposto della porta. Infine, la tripletta che lo porta a condividere il primato di miglior marcatore del Napoli insieme a Lorenzo Insigne, a quota sette reti. Un’altra grande giocata, lo scarto sul bersagliato portiere empolese e il comodo tocco verso lo specchio sguarnito. Del resto, Mertens aveva già dato dei segnali importanti in allenamento, dove ha dimostrato di avere il piede caldo in vista della partita di ieri.

Napoli 6-0 Bologna
E sono cinque. Quella di ieri è stata la quinta tripletta di Mertens in Serie A. Per scovare la prima di questa lunga e proficua serie, dobbiamo tornare indietro ad un Napoli-Bologna del 19 aprile 2016. Gli azzurri si imporranno 6 a 0 sulla squadra allenata da Roberto Donadoni e Mertens metterà per la prima volta in mostra tutta la sua concretezza sotto porta. Prima un dribbling ubriacante ai danni di Mbaye, poi il sinistro chirurgico nell’angolino, imprendibile per Mirante; poi lo scambio con El Kaddouri e l’ingresso in area, con un tiro rasoterra che prende in controtempo il portiere del Bologna; infine la sassata da fuori area indirizzata verso l’incrocio dei pali.

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Cagliari 0-5 Napoli
Pallone a casa anche in questa partita della stagione successiva contro il Cagliari. Un’altra goleada degli uomini di Sarri con il belga che si prende la scena dopo i goal di Hamsik e Zielinski. Il fendente da fuori area diretto nell’angolino in basso alla sinistra di Storari spiana la strada a lui e al Napoli, contro un Cagliari con evidenti lacune difensive. Gli altri due goal del falso nueve arrivano su buchi clamorosi dei sardi dove è abile a infilarsi il numero 14, prima innescato da Insigne, poi da Hamsik, con tanto di tunnel sul difensore avversario prima di involarsi in area e trovare l’hat trick. L’evoluzione nel bomber dall’istinto killer prende forma.

Bologna 1-7 Napoli
Terza tripletta in Serie A per Mertens nell’ennesima mattanza ai danni del Bologna. Siamo ancora nella stagione 2016/17, la più prolifica per il talento belga. Dopo la partita contro il Cagliari era addirittura arrivato il poker contro il Torino e ormai quello che era inizialmente solo un esperimento è diventata la prassi negli schemi di Maurizio Sarri. Anche qui Mertens agisce da centravanti e i risultati sono ancora una volta entusiasmanti. La prima delle tre reti al Dall’Ara arriva su calcio di punizione sopra la barriera, sul palo di un immobile Mirante. Molto bello il secondo goal, con il belga che salta il portiere e insacca facilmente. Il definitivo 7 a 1 lo sentenzia ancora lui, con una serpentina tra i difensori del Bologna, l’ingresso in area e tiro incrociato dove Mirante non può intervenire. Una partita -segnata da un’altra tripletta, quella di Hamsik- che è diventata il manifesto del sarrismo.

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Napoli 6-0 Benevento
Forse la meno spettacolare tra le precedenti, ma è pur sempre una tripletta! Stavolta la vittima sacrificale è il Benevento, la stagione è quella scorsa, quella che sembrava essere destinata a culminare con la consacrazione di una squadra stellare guidata dallo stratega Sarri. Nel derby campano non c’è storia, troppo divario tra le due squadre e la partita è in discesa sin dalle prime battute, con in goal Allan, Callejon e, per l’appunto, Mertens. Gli altri due goal del belga arriveranno su rigore, uno dei quali intuito dal portiere dei sanniti.

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