Milan-Juve, destini incrociati per Gonzalo Higuain e Leonardo Bonucci

Pubblicato il autore: Stefano Trentalange Segui

Gonzalo Higuain – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Il calcio dà spesso ai giocatori la possibilità di incroci più o meno piacevoli con le loro ex squadre e con lo stadio che ha invocato il loro nome in molte partite nell’auspicio di aver trovato un uomo simbolo su cui poter contare a lungo. Invece, nel calcio-business di oggi è sempre più complicato riuscire a scovare un tesserato della propria squadra del cuore che militi da anni con gli stessi colori addosso, rispedendo al mittente prospettive professionali o economiche maggiormente appetibili.
Il match clou della dodicesima giornata di Serie A vedrà di fronte Milan e Juventus nel posticipo serale della domenica davanti a circa 80.000 spettatori pronti ad assistere a una partita che si preannuncia piena di colpi di scena. Anche se il blasone del Milan sembra lontano anni luce dall’era ancelottiana, uno scontro del genere suscita sempre grandi emozioni. Gli occhi del pubblico che accorrerà a San Siro non saranno focalizzati più di tanto né su Gennaro Gattuso, né sui giocatori che sostituiranno le numerose defezioni in casa rossonera. L’interesse principale degli osservatori sarà tutta o quasi per Gonzalo Higuain da una parte, e Leonardo Bonucci dall’altra.

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Il primo si è trasferito al Milan dopo aver capito, con il colpo dell’anno Cristiano Ronaldo, che era giunta al termine la sua esperienza alla Juventus, club in cui ha continuato a dimostrare le sue abilità da animale d’area di rigore già ammirate negli anni d’oro alla corte di De Laurentiis.Come sempre in questi casi, nella società bianconera vige la regola per cui tutti sono importanti ma nessuno è indispensabile.
Sul discorso Leonardo Bonucci, la sua decisione di tornare tra le braccia della Vecchia Signora dopo appena un anno ha destato non poco scalpore per la rapidità con cui è avvenuta l’operazione. Il difensore ha voluto fortemente prendere il biglietto di ritorno in direzione Torino, abbandonando il rango di capitano e un ruolo centrale nel progetto Milan degli anni a venire. C’è da dire che sia nel caso di Higuain sia in quello di Bonucci si parla di lauti stipendi offerti rispettivamente dal fondo rossonero Elliott e dalla famiglia Agnelli per convincere i giocatori a scambiarsi le maglie. In ogni caso, sarà strano per entrambi i giocatori ritrovarsi nella sfida di S. Siro con divise opposte rispetto alla stagione passata.

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A proposito del nuovo Higuain vestito di rossonero è intervenuto Paulo Dybala“Sarà emozionante. Insieme abbiamo vinto tutto, vederlo dall’altra parte sarà strano. Come sta? Non gli ho chiesto niente sull’infortunio. Continuiamo a sentirci noi sudamericani, anche in video”. La Joya, tramite le sue dichiarazioni, dimostra gli ottimi rapporti che ancora lo legano al Pipita, anche se sarà una situazione paradossale avere di fronte il partner d’attacco che per due anni è stato il trascinatore della squadra bianconera insieme a Paulo.
Sul versante Bonucci, la situazione si preannuncia, senza ombra di dubbio, più spinosa. Il giocatore rischia di essere accolto da un’ondata di fischi da parte di uno stadio che l’ha osannato per un’intera stagione perché pensava di aver trovato in lui un degno leader della difesa dopo anni di sofferenze nella retroguardia milanista. Invece, ora i tifosi del Diavolo, prima sedotti e poi abbandonati, vedono Bonucci come un traditore perché non ha dimostrato la giusta riconoscenza per un ambiente che lo ha sempre sostenuto, anche in quelle occasioni in cui ha commesso alcuni svarioni difensivi determinanti. San Siro ha perdonato alcuni errori tecnici commessi da Leo nella speranza che poi il giocatore li averebbe ripagati con la sua assoluta fedeltà.
Ora Bonucci si ritrova di nuovo in quella che sente casa sua, la Juventus, ma dovrà avere il giusto sangue freddo per trasformare l’accoglienza infernale che troverà in leva psicologica per fornire una grande prestazione.

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D’altronde, Leonardo Bonucci sta cercando di recuperare la fiducia del popolo juventino, ancora arrabbiato per la sua fuga durata un anno in quel di Milano. Come poi dichiarato dallo stesso giocatore, si è trattato di un momento di rabbia in cui l’impulsività ha avuto la meglio su di lui. Se il regista difensivo di Allegri e della Nazionale fornirà una prova da leader della retroguardia juventina magari condita da un gol contro il Milan, i tifosi bianconeri forse gli perdoneranno definitivamente l’insensata diserzione di cui si è reso protagonista nell’estate del 2017.

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