Milan-Juventus: Higuain guida la squadra degli ex

Pubblicato il autore: Stefano Cabrini Segui

Gonzalo Higuain – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Gonzalo Higuaín, il gran colpo dell’estate rossonera ė solo l’ultimo in ordine di tempo a vestire entrambe le prestigiose maglie di Milan e juventus prossime avversarie nel big match di domenica sera a San Siro.
Il botto dell’estate precedente Leonardo Bonucci ha fatto il percorso Torino-Milano addirittura due volte passando da traditore a idolo-capitano simbolo della nuova era rossonera, ovvero la sfortunata parentesi cinese.
Mattia Caldara nonostante non abbia mai vestito la casacca bianconera in partite ufficiali e sia ancora fermo ai box,risulta comunque un ex del match e “merce” di scambio del Bonucci-bis in bianconero.
Stesso discorso a parti invertite per Cristian Zenoni che passó senza mai giocare dal Milan alla Juve nel 2001.
Non molto rimpianto dai tifosi milanisti, il prodotto del settore giovanile del Milan, Mattia De Sciglio si sta piano piano riprendendo in bianconero dopo un infortunio.
Un altro cresciuto nella cantera rossonera Alessandro Matri, un solo gol con il Milan ma reti pesanti con i bianconeri (come nel contestato  scontro diretto del 2012 e la finale di Coppa Italia del 2015).
Prima di loro,impossibile non parlare del Maestro Andrea Pirlo. Un fuoriclasse capace di orchestrare il gioco spettacolare del Milan di Ancelotti e di prendersi nuove soddisfazioni prima con Conte poi con Allegri nella Juventus.
Alberto Aquilani un anno con entrambe le maglie e zero scudetti,non convinse nessuno e passó alla Fiorentina.
Il Pipita Gonzalo Higuain ha seguito le orme di un altro fantastico bomber: Filippo Inzaghi che nell’estate del 2001 passó in rossonero dove sotto la guida di un allenatore anch’egli ex juventus, Carlo Ancelotti vinse tutto.
A proposito di grandi Mister come non menzionare Fabio Capello che complessivamente vinse ben sei scudetti in otto anni da allenatore (nel mezzo anche campionati vinti con Real Madrid e Roma),oltre a essere stato anche giocatore negli anni Settanta delle due squadre.
Non fu giocatore delle due squadre l’attuale tecnico juventino Allegri ma sedette anche sulla panchina rossonera riportando a Milano l’ultimo scudetto del 2011.
Edgar Davids si trasformó da “mela marcia” dello spogliatoio rossonero a “Pitbull” e vero artefice dei successi lippiani di fine secolo.
Un altro grande professionista è stato Ganluca Zambrotta,sette anni sotto la Mole Antonelliana e quattro in rossonero intervallati dalla parentesi in blaugrana.
Torniamo indietro negli anni Settanta e menzioniamo José Altafini che dopo centinaia di gol in terra lombarda, chiuse la carriera da “tredicesimo” in bianconero,mentre il Pablito nazionale Paolo Rossi fece il percorso opposto negli anni Ottanta: tanti gol con la Juve (un mondiale e un Pallone d’oro) e due soli nel derby di Milano.
Completiamo la squadra con il ruolo mancante: il portiere Cristian Abbiati,gentilmente “prestato” nel 2005 da Berlusconi dopo il consueto trofeo estivo e l’infortunio a Gigi Buffon.
Ricapitolando la squadra sarebbe cosī composta: Abbiati tra i pali, difesa italiana composta da De Sciglio,Bonucci Caldara coppia centrale e Zambrotta a sinistra.
Centrocampo con il play maker Pirlo, ai suoi lati due scudieri d’eccezione come Davids e Romeo Benetti.
Attacco con tre veri bomber sempre in doppia cifra ovvero il Pipita Gonzalo Higuain, Filippo Inzaghi e Jose Altafini.
Panchina: scegliete voi tra tre grandissimi: Capello,Ancelotti e Allegri.
In attesa magari di Antonio Conte…?

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