Panchina d’oro, ancora Allegri, ma non mancano polemiche

Pubblicato il autore: Francesco Moscato Segui

Ieri c’è stata la riunione degli allenatori e dei tecnici a Coverciano, e per il quarto anno di seguito, ha vinto, il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri. L’anno scorso, ha portato in bacheca Scudetto e Coppa Italia, ed gli esperti l’ hanno ritenuto il migliore allenatore dell’anno.  Lo seguono Maurizio Sarri ex allenatore del Napoli, che ha sfiorato il Tricolore l’anno scorso, e Simone Inzaghi, allenatore della Lazio, che ha perso la qualificazione della Champions League, all’Olimpico nello scontro diretto con l’Inter. Non è mancata come sempre qualche polemica, o risentimento. Ad esempio, Eusebio Di Francesco, un po’ infastidito, di non essere stato piazzato nei primi tre, nonostante l’impresa di aver sfiorato la finale di Champions League della scorsa edizione con la sua Roma. Ma, siamo franchi, il bel gioco, lo spettacolo, nel calcio, non contano niente. Come ha detto Allegri: “bisogna vincere, e come si vince, non fa testo”. Allora, nel calcio, non vale la pena esaltare squadre che magari giocano perfettamente, con schemi, triangolazioni, tanti gol facendo divertire il pubblico. In Italia soprattutto, per 3 anni, Sarri ha comandato col suo Napoli con un gioco perfetto, ma non ha portato niente a casa. E sappiamo in Italia come funziona, se non si vince, conti poco.

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