Serie A, VAR dai due volti nell’11.a giornata: decisiva in Udinese-Milan, dubbi in Fiorentina-Roma e Juve-Cagliari

Pubblicato il autore: Domenico Di Gennaro Segui

Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

Non si spengono le polemiche all’indomani dell’11.a giornata di Serie A. Nel mirino c’è il VAR, la cosiddetta “moviola in campo”, il sistema che supporta gli arbitri nelle loro decisioni attraverso l’impiego di strumenti tecnologici (la tv) sotto la supervisione di due assistenti. Peccato che il suo utilizzo o meno in merito ad alcuni episodi dubbi può generare un vespaio di polemiche. Come successo in questa giornata, soprattutto in occasione di Fiorentina-Roma, dove i giallorossi si sono lamentati della decisione dell’assistente al VAR Orsato di non rivedere l’azione del rigore dato alla Viola. Nelle scorse giornate era stato il Torino a sentirsi defraudato dalla scelta di non utilizzare il VAR in determinate situazioni a vantaggio dei granata.

VAR IN FIORENTINA-ROMA – La partita che più di tutte ha generato polemiche in questa giornata di campionato è stata Fiorentina-Roma. E’ il 30′ del primo tempo quando, su una sciocchezza di Under, Simeone entra in area e tenta di scavalcare Olsen che apparentemente lo butta giù. Banti non ha dubbi e concede il calcio di rigore. Il “silent check” conferma la decisione dell’arbitro tra le proteste dei giocatori della Roma che vorrebbero l’azione fosse rivista al VAR. Infatti, il rigore è più che dubbio e Simeone sembra dare un calcio ad Olsen per cercare il contatto in caduta. Al termine della partita il ds della Roma Monchi, molto amareggiato per il penalty concesso alla Fiorentina, si scaglia contro chi non ha voluto utilizzare la moviola, ovvero l’assistente al VAR Orsato: “Io capisco tutto, ma ogni volta che riguardo l’azione mi arrabbio di più. Questa è una situazione da Var. Continuo a dire che l’arbitro sia l’ultimo responsabile, ma chi guarda da dietro il monitor almeno deve mandare il direttore di gara a riguardare il Var“. Il designatore degli arbitri Rizzoli ha poi voluto difendere l’operato di Orsato, dicendo che la moviola in questo caso non può essere utilizzata in quanto non c’è un chiaro errore dell’arbitro.

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VAR IN JUVENTUS-CAGLIARI – Tre episodi sono stati giudicati alla moviola in occasione di Juventus-Cagliari. Il VAR è chiamato subito in causa dall’arbitro Mariani già al 1′ minuto sul gol di Dybala, partito al limite del fuorigioco. L’argentino sul passaggio di Bentancur sembra essere, però, in linea con i difensori del Cagliari e il gol viene convalidato dopo ben tre minuti di consultazioni. Al 17′ episodio in area juventina. Benatia cerca di allontanare di testa ma il pallone finisce sul braccio del difensore marocchino, tra le lamentele di Joao Pedro che reclama un calcio di rigore. Mariani decide di consultare di nuovo il VAR e opta per l’involontarietà dell’intervento. Al 42′ altro materiale per l’occhio tecnologico sul punteggio di 2 a 1 in favore dei bianconeri. Il centrocampista rossoblu Bradaric intercetta un pallone in area cagliaritana, non si sa bene se con la spalla o con il braccio. L’arbitro, dopo aver rivisto l’azione alla moviola, decide che il tocco del croato è di spalla, quindi regolare. Niente rigore a favore della Juventus.

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VAR IN UDINESE-MILAN – Risulta provvidenziale l’intervento del VAR nella vittoria del Milan sull’Udinese. E’ il 97′ quando, dopo un’azione insistita dei rossoneri, un assist di Suso permette a Romagnoli di realizzare il gol che regala i tre punti al Milan. Il guardalinee, però, ferma tutto sbandierando un fuorigioco a inizio azione di Cutrone, tra le proteste veementi di Gattuso che rimedia un’espulsione. L’arbitro Di Bello rimette tutto al VAR che rigetta la decsione presa dal guardalinee e convalida la rete di Romagnoli. Il VAR risulta così essere decisivo e rimedia a una svista colossale dell’assistente, dato che Cutrone era abbondantemente dietro il difensore dell’Udinese al momento del passaggio.

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