Allegri chiede rispetto nello sport. Eppure i cori razzisti, non li sentiva

Pubblicato il autore: Francesco Moscato Segui

Oggi pomeriggio, alle 18, ci sarà il tanto atteso scontro a Firenze, tra Fiorentina e Juventus, gara sentitissima nel capoluogo toscano, che vale probabilmente un’intera stagione.
E nella conferenza stampa, Massimiliano Allegri, non si fida dei viola, sostenendo, che è sempre una gara da non sottovalutare anche perché i padroni saranno spinti dal calore dell’Artemio Franchi.
Ma Allegri, ha colpito tutti, con delle parole, riguardo allo sport, al rispetto ed agli insulti, in special modo quelli negli stadi e sui social network.
Infatti, Allegri, partecipando alla campagna #losportchemipiace sostiene: “Basta insulti, anche sui social! Un Manifesto utile per ristabilire un contatto diretto, sincero e fondato sui valori nobili dello sport. 
Rispetto i tifosi delle altre squadre che soffrono come me con grande passione. Lo sport che mi piace non insulta chi sbaglia. Anzi, lo sport che mi piace non insulta proprio”.

Allegri, bisogna però sottolineare, che quando nello Juventus Stadium, si cantano cori, esclusivamente di discriminazione, ha sempre risposto alle domande dei giornalisti, che non sentiva cori, oppure, non se ne accorgeva, che la tifoseria bianconera, si accaniva a canti razzisti.  Ora, sembra che qualcuno gli abbia fatto aprire gli occhi. Convenienza? Non lo sapremo, fatto sta, che il razzismo in Italia, è un virus difficile da debellare.

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