Lo scudetto 2006 resta all'Inter. Ricorso Juventus respinto, ecco le motivazioni


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Lo scudetto 2006 resta all'Inter. Ricorso Juventus respinto, ecco le motivazioni. Quest'oggi la corte di Cassazione ha respinto il ricorso da parte della società della Juventus, in merito allo scudetto del 2006, revocato ai bianconeri ed assegnato all'Inter. I fatti ovviamente risalgono alla bollente estate del 2006 quando scoppiò lo scandalo Calciopoli, che vide coinvolta maggiormente la Juventus, ma interessò anche altre società come ad esempio Fiorentina, Milan e Lazio, che restarono nel massimo campionato italiano ma partendo da una pesante penalizzazione da scontare nella stagione 2007-2008. Estate 2006 ricordata anche perchè l'Italia diventava campione del mondo battendo la Francia ai calci di rigore.

Le motivazioni che hanno portato al ricorso respinto dei bianconeri

Questa mattina è stata pubblicata la sentenza da parte delle sezioni unite della Cassazione, che ha ribadito fortemente la propria volontà a respingere il ricorso della società bianconera e a confermare lo scudetto della 'discordia', soprannominato 'di cartone' dai supporters bianconeri. Così facendo la Cassazione chiude, si spera, definitivamente una vicenda che aveva già lasciato pesanti 'strascichi' 12 anni fa. In precedenza si era già espressa la Corte d'Appello, la quale aveva accolto le motivazioni dell'Inter, difesa per l'occasione dagli avvocati Ferdinando Emanuele e Roberto Argeri. Pertando la stessa Corte d'Appello aveva respinto l'istanza dei bianconeri, manifestando 'difetto' di giurisdizione dei giudici statali. In sostanza la Cassazione ha ribadito la propria decisione di confermare lo scudetto 2006 all'Inter e oltre la Cassazione non c'è più possibilità di fare ricorso. Caso Calciopoli chiuso? Per gli organi di giudizio evidentemente si, ma tra i tifosi la rivalità potrebbe non placarsi, anche se tra le due società negli ultimi tempi i rapporti tra Agnelli e la proprietà cinese Suning, sono ottimi. E' anche curioso che esca una notizia del genere nel giorno dell'annuncio di Beppe Marotta all'Inter, nelle vesti di amministatore delegato della parte sportiva del club milanese.