Serie A, Roma: i motivi di una crisi che non accenna a diminuire. Il tecnico Di Francesco a rischio

Eusebio Di Francesco - Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Dopo l'ennesima partita letteralmente buttata, la Roma di mister Eusebio Di Francesco è di nuovo in ritiro punitivo a tempo indeterminato con la società che mette sul banco degli imputati principalmente i giocatori di questa prima parte di campionato molto deludente; per ora il tecnico gode ancora della fiducia del club ma le prossime due partite, contro il Viktoria Plzen in Champions League e soprattutto contro il Genoa domenica,  potrebbero essere decisive, perchè se dovessero essere fallite il tecnico dei capitolini sarebbe quasi sicuramente esonerato.
Va detto che in queste ultime settimane i giallorossi stanno pagando i tanti infortuni come Lorenzo Pellegrini, El Shaarawy, Dzeko e De Rossi, ma di certo non sono sufficiente a spiegare i risultati scadenti fino a questo momento. I problemi probabilmente stanno a monte con un mercato estivo sbagliato e la cessione di Naingollan e quella di Strootman a mercato in entrata chiuso, hanno fatto il resto.

Il problema principale di queste prime quindici giornate sono state le squadre cosiddette piccole con le quali la Roma ha fatto solo cinque punti sui diciotto disponibili: vittoria contro il Frosinone e pareggi contro Chievo e Cagliari; mentre si registrano tre sconfitte ad opera di Bologna, Udinese e Spal. Con questi numeri arrivare alla zona Champions è impossibile considerando anche i numeri dell'attacco con il bomber Dzeko fermo solamente a due gol (come Under) e il ceco Schick grande delusione di questi primi diciotto mesi di permanenza nella capitale fermo a uno e che ha evidenti difficoltà anche a tirare in porta. Il capocannoniere attuale della squadra è El Shaarawy che non è propriamente un bomber avendo altre caratteristiche, mentre il vice è addirittura il terzino sinistro Kolarov con quattro centri questo per testimoniare che molte cose nel reparto avanzato non vanno bene. Kluivert e Perotti sono fermi ancora a zero con l'argentino che però ha l'alibi dei tanti infortuni che lo stanno tormentando dall'inizio della stagione.

Un altro dato allarmante sono i secondi tempi dove i capitolini subiscono la maggior parte dei gol: infatti sono 17 su 26 pari al 65,4%; sono addirittura sei negli ultimi dieci minuti: contro il Milan (Cutrone), Chievo (Stepinski), Napoli (Mertens), Sampdoria (Defrel, questo ininfluente) e i due di sabato contro il Cagliari (Ionita e Sau) che sono costati la bellezza di sette punti che potrebbero essere pagati a caro prezzo alla fine del campionato. Questo denota una tenuta mentale e soprattutto fisica assolutamente negatica che durante la sosta di inizio anno andrà per necessariamente rivista.

Ovviamente il tecnico Di Francesco dovrà sperare di recuperare tutti gli infortunati, De Rossi su tutti, perchè senza il loro capitano i giallorossi hanno raccolto solamente nove punti in sette partite, infatti da quando il classe' 83 si è infortunato nella trasferta di Napoli, la Roma è riuscita a vincere solamente contro CSKA Mosca in Champions League e la Sampdoria in campionato, pareggiando contro Fiorentina, Inter e Cagliari e perdendo contro Udinese e Real Madrid. La verità è che il centrocampista è l'unico vero regista della squadra e senza di lui la costruzione di gioco oltre che la copertura difensiva perdono sia di sostanza che di qualità. Il rientro previsto dovrebbe essere nella trasferta allo Stadium contro la Juventus del prossimo 22 dicembre.