Bologna, parla il ds Bigon: “Con Mihajlovic la squadra mostrerà i suoi lati che sono rimasti nascosti”

Pubblicato il autore: Walther Bertarini Segui


Il ds Riccardo Bigon al margine della presentazione del nuovo allenatore Sinisa Mihajlovic che ha preso il posto di Filippo Inzaghi ha voluto fare il punto della situazione generale:

Sul lato umano mi è dispiaciuto esonerare Inzaghi: è venuto con le migliori intenzioni ma purtroppo qualcosa non ha funzionato. Ho cercato di difendere fino all’ultimo la mia scelta fatta in estate. Non è mai stato contestato anzi sempre sostenuto da tutti noi. Mihajilovic cercherà di tirare fuori i lati nascosti della squadra: ha grande esperienza e carattere sono molto fiducioso”.

Sui giocatori: Quando abbiamo formato la squadra non pensavo che rendesse così al di sotto delle possibilità e mai credevo di trovarmi in questa situazione. Abbiamo giocatori che hanno disputato 2000 partite in A, i giocatori esperti sono stati affiancati da più giovani. E’ chiaro che non mi stia divertendo in questo clima di forte pressione ma dobbiamo remare tutti dalla stessa parte. Le colpe non vanno attribuite solo a Inzaghi ma anche a me che ho l’incarico di formare una squadra.”

Sul mercato: “Si sa che quando si cambia allenatore gli obiettivi cambiano. Volevamo Caceres e Spinazzola ma per vari motivi che sapete non sono venuti. Abbiamo Sansone e Soriano di cui il secondo lo aveva lanciato Sinisa. Il nostro intento era di prendere giocatori pronti alla causa e non siamo andati a cercarli in campionati esteri. Due li abbiamo individuati ma l’allenatore deve avere il tempo necessario per valutare la rosa e in questo caso ne abbiamo poco. Con Sansone e Soriano abbiamo alzato il tasso tecnico della rosa dal momento che è stato reso necessario viste le difficoltà riscontate.”

Sul rinnovo: “Io conto di restare a Bologna per l’apertura del nuovo stadio ma ora mi preme la salvezza che è il nostro obiettivo. L’anno scorso quando dissi che se ci fossimo salvati avrei stappato una bottiglia di champagne sono stato sommerso dalle critiche. Io ho lavorato per tanti anni alla Reggina, al Napoli, poi un’esperienza sfortunata al Verona e ora voglio dare il meglio di me a Bologna. Ingiuste le critiche a Di Vaio che è solo un collaboratore e non ha poteri decisionali. Sulle decisioni la responsabilità è solo mia”,

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