Inter, la sconfitta e il caso Perisic: le parole di Marotta e Spalletti

Pubblicato il autore: Alessandro Pallotta Segui


L’Inter esce con le ossa rotta dalla trasferta contro il Torino, perdendo per 1-0 (goal di Izzo al 35′) e perdendo la possibilità di allungare sul Milan e sulla Roma e di accorciare le distanze dal Napoli. I nerazzurri, per compensare all’assenza di Keita (infortunato) e Perisic (non al meglio), sono stati schierati da Luciano Spalletti con il 3-5-2 con Lautaro e Icardi come coppia d’attacco per cercare di far male alla difesa della squadra di Mazzarri.

Le parole di Marotta nel pre-partita

Negli ultimi giorni sono circolate insistenti voci su una possibile cessione di Ivan Perisic in ‘direzione’ Manchester United, Arsenal o Atletico Madrid.
Proprio sulla questione relativa all’esterno croato, a pochi minuti dall’inizio della partita contro il Torino ai microfoni di ‘Sky Sport’, si è espresso Giuseppe Marotta che ha dichiarato: “Perisic ha chiesto di essere ceduto e dobbiamo cercare di accontentarlo rispettando il valore patrimoniale. Per ora non sono arrivate offerte concrete. Bisogna capirlo e andargli incontro, se rimarrà con noi cercheremo di dargli carica per arrivare a fine anno”.

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L’ex AD della Juventus ha anche parlato sulla possibilità di un presunto scambio tra Carrasco e Candreva (anche lui ha chiesto la cessione): “E’ normale che ci siano tanti contatti, Ausilio sta facendo un ottimo lavoro. Ma io parlerei di sondaggi: dobbiamo aspettare che diventino qualcosa di concreto. Non possiamo parlare di nulla di fatto”.

Alla domanda relativa all’utilizzo del 3-5-2 di Spalletti nella sfida come il Torino, come possibile indicazione di un progetto tattico futuro distante dal 4-2-3-1 utilizzato fino ad ora, Marotta affermato: “Può essere una piccola indicazione, ma oggi le sue scelte sono condizionate dalla disponibilità dei giocatori. Spalletti dimostra acume tattico, vuole valorizzare i giocatori a disposizione e adotterà questo sistema auspicando che sia vincente. Poi, è compito dell’allenatore valorizzare i giocatori e lui lo sta facendo nel migliore dei modi”.

La partita: Inter spenta, Torino più ‘affamato’

L’inizio di partita delle 18.00 in scena all’Olimpico è sin da subito vibrante, con occasioni per trovare la via del goal da parte di entrambe le compagini ma, nei primi minuti, la squadra meneghina sembra essere partita leggermente meglio. Col passare dei minuti però, il Torino prende coraggio, riesce a superare senza molte difficoltà il centrocampo nerazzurro ma spreca tante potenziali occasioni da goal. Al 35′, su un cross di Ansaldi nato sugli sviluppi di un calcio da fermo, il Torino passa in vantaggio con il goal di testa di Izzo che permette ai granata di andare negli spogliatoi in vantaggio.
Nella ripresa, Spalletti ridisegna la sua squadra inserendo Nainggolan per Miranda, l’Inter quindi ritorna con la difesa a quattro ma tale scelta però non porta i vantaggi sperati infatti, i nerazzurri non riusciranno a creare nessuna azione concreta per far male ai granata, l’unico ‘acuto’ della ripresa è stata l’espulsione di Politano al tramonto del match.

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Spalletti:«Perisic? Se non vuole giocare, starà fuori»

Il tecnico dell’Inter, nel post partita, ha parlato della motivazione della scelta del 3-5-2 iniziale: “Nasce perché abbiamo giocato dall’inizio così” ha detto, “cambiando gli esterni con le due punte perché gli esterni non li avevo a disposizione. Perisic ha fastidio, Politano abbiamo rischiato anche nei 20 minuti che ha fatto, poi c’è Keita out. Abbiamo fatto una scelta diversa, sulla fisicità e il non perdere i duelli, per creare le occasioni per le due punte. Abbiamo sbagliato due situazioni nel primo tempo per andare in vantaggio, poi quando si sono chiusi è stato più duro”.

Inoltre l’ex tecnico della Roma ha detto la sua sul caso Perisic “Quando uno non può dare un contributo, lo si aiuta a stare fuori (…) i giocatori possono dire quello che vogliono, ma sono stipendiati dalla società, per cui bisogna che ci sia un compratore. Non puoi andare via gratis e con lo stipendio pagato. Se non vuole giocare come ha detto Marotta, è chiaro che starà fuori”.

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