La Var, alla fine del campionato chi penalizzerà di più

Pubblicato il autore: Mario Puzzilli

Non c’è giornata di campionato che la tecnologia non vada sotto accusa, ma sarebbe meglio dire che l’arbitro di turno e i suoi assistenti specialmente quelli chiusi nella stanza con i monitor sono coloro che si trovano nell’occhio del ciclone.
L’errore è poi grossolano perché succede sempre la stessa cosa, azione fallosa in area di rigore impossibile da non vedere ma l’arbitro la giudica regolare e dalla stanza nessun richiamo.
Siccome il danno procurato è sotto gli occhi di tutti, perché e chi vuole che il calcio provochi solo malumore e perché no far credere che qualcuno sia in malafede?
La federazione con i suoi comunicati e le sue conferenze stampa afferma che gli errori stanno diminuendo, ma chi comanda in Italia è bravo a far passare una situazione al limite come buona, è la dimostrazione del potere che può convincere però solo coloro che hanno gli occhi chiusi.
Il tifoso di turno si sta esasperando perché si sente preso in giro da coloro che dovrebbero garantire la regolarità della partita in campo, invece il non andare a verificare l’azione dubbia crea un vero e proprio disagio e fa pensare che chi sarà alla fine in certe posizioni di classifica non sarà la squadra che si è comportata meglio durante il campionato ma la squadra meno penalizzata dagli uomini preposti alla Var.
Siamo ben lontani dagli anni dove il nostro era considerato il campionato più bello del mondo, ora forse il più chiacchierato eppure sarebbe facile eliminare tante polemiche e veleni, bisognerebbe solo aggiustare il tiro e far intervenire sempre la Var.
Nell’attesa di qualche cambiamento buona Var a tutti e sperate che non tocchi alla vostra squadra essere penalizzata.

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