Bologna, la salvezza è ancora possibile: ecco perchè

Pubblicato il autore: Walther Bertarini

Con l’inaspettata vittoria in casa dell’Inter, nel clan rossoblù è tornato un po’ di sereno dopo un violento temporale. La partita di S. Siro ha messo in luce diversi aspetti positivi che andiamo ad analizzare nel dettaglio. Merito del trionfo lo si deve al nuovo tecnico Sinisa Mihajlovic che in pochi giorni è riuscito a dare alla squadra quella compattezza e intraprendenza che forse non avevamo visto con Inzaghi. Nonostante qualche svarione difensivo (vedi gli errori di Poli e Pulgar) si è evidenziata una certa solidità tra i reparti soprattutto nella seconda fase quando i nerazzurri stavano cercando il massimo sforzo per ottenere il pareggio. In quel poco tempo abbiamo visto una squadra diversa con un buon approccio, che lottava con grinta, che mordeva le caviglie all’avversario rispetto al Bologna timido, impacciato e capace di prestazioni opache e indegne.

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Ora non si può dire che i problemi si siano miracolosamente risolti in quanto come ha detto Sinisa ci vorrà un pò di tempo affinchè il Bologna si adegui alla sua mentalità. Una mentalità da vincente come a tratti si è visto contro l‘Inter, caratteristica che in questa stagione forse abbiamo visto di rado. Chiaramente come affermato dallo stesso tecnico serbo a questo successo bisognerà dare seguito domenica contro il Genoa altrimenti il risultato di S. Siro avrà meno significato. Ecco un altro punto forte di Sinisa: mantenere la squadra concentrata anche dopo una vittoria dando un giusto spazio alle esaltazioni. Con questo spirito si potrà affrontare ogni avversario anche Roma e Juventus che verranno dopo il Genoa ma successivamente arriveranno le sfide che varranno una stagione ( Udinese, Cagliari, Chievo,Empoli). L’obiettivo è portare con queste squadre gli scontri diretti a favore dal momento che ne sono stati persi due (Spal e Frosinone). Se si manterrà questo atteggiamento positivo e propositivo allora il Bologna a maggio potrebbe essere salvo come affermavano dalla dirigenza: condizionale d’obbligo date le circostanze ma mai come ora bisogna crederci. Bologna ora si può.

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