El Clasico: Barça in vantaggio sul Real Madrid. Sparita la possibilità di triplete per i blancos

Pubblicato il autore: marco.stiletti Segui


Sabato ritorna il Clasico spagnolo tra Real Madrid e Barcellona. Come Highlander ne resterà una sola, in quanto sia in Coppa del Re, sia per la conseguente possibilità di mantenere vivo il sogno Triplete. Arriva la prima sfida definitivamente trra Real e Barça, che si danno il primo appuntamento ravvicinato al Santiago Bernabeu per stabilire a chi toccherà disputare la finalissima di Coppa del Re del prossimo 25 maggio, che si celebrerà al Benito Villamarin di Siviglia contro la vincente dell’altra semifinale, che domani oppone Betis e Valencia. Giochi apertissimi, in virtù dell’1-1 del Camp Nou, griffato Lucas Vazquez e Malcom. Tra tre giorni, poi, rivincita ancora nella cattedrale blanca, stavolta valida per la 26esima di Liga. E con i blaugrana avanti di nove lunghezze, in questo caso si tratterà dell’ultima oppotunità per le merengues per riaprire un discoso scudettto che, in caso di sconfitta, potrebbe considerarsi bello e concluso.

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Partita da cifre tonde di questa sera. Sarà il 40esimo Clasico della carriera, infatti, per Sergio Ramos e per Messi, un vero spauracchio per i blancos con i suoi 15 gol nelle 19 visite nella tana del nemico, 26, ovviamente un record, le reti dell’argentino nel derby di Spagna. Per Errnesto Valverde, invece, sarà la 100esima sulla panchina blaugrana (67 vittorie, 23 pareggi e 9 sconfitte il lusinghiero bilancio). “Mi piacerebbe festeggiare il traguardo con una vittoria“, la franca ammissione del Txingurri a ventiquattr’ore dal fischio d’inizio. “E’ una semifinale ed è un Clasico. Vogliamo passare“. Nel mirino  il quinto successo consecutivo nel trofeo dedicato a Sua Maestà, che porterebbe il primato blaugrana a 31 trofei. Rebus centrocampo per l’ex allenatore dell’Atletico Bilbao, che difficilmente potrà recuperare Arthur. “Sta meglio e nelle ultime sedute ha svolto parte del lavoro con il gruppo. E’ un giocatore differente. Ad ogni modo, il piano è di partire con la miglior squadra possibile. A centrocampo potrebbe giocare uno tra Sergi Roberto, Alena e Vidal“.

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Imbarazzo della scelta, invece, per Santiago Solari, che non può contare sul solo infortunato Marcos Llorente. “In palio c’è l’accesso alla finale della Coppa del Re. Speriamo di disputare un’ottima partita, al medesimo livello di quella dell’andata“. A tenere banco, nella cittadella sportiva di Valdebebas, il caso Bale, che non ha fatto nulla per nascondere il suo disappunto per lo scarso utilizzo dopo aver siglato il decisivo rigore con il Levante di domenica scorsa. “Siamo tutti uniti con l’obiettivo di qualificarci“, la diplomatica riflessione dell’erede di Lopetegui, che ancora una volta sarà costretto ad assegnare due maglie tra gli ormai soliti tre litiganti Bale, appunto, Lucas Vazquez e Vinicius.

Intanto il Barcellona è la prima finalista di Coppa del Re, traguardo che raggiunge per il sesto anno di fila. Vi approda dopo aver ammutolito il Bernabeu, travolgendo il Real Madrid con un 3-0 nella semifinale di ritorno, dopo l’1-1 dell’andata. Una batosta, per i blancos, specialmente per come il risultato si è materializzato, quasi all’improvviso. Per il Real Madrid solo la magra consolazione di poter cercare immediatamente una rivincita, dato che sabato sarà nuovamente ora di Clasico, questa volta per il campionato.

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