Fiorentina, Lafont para le polemiche: porta viola blindata con il Donnarumma francese

Pubblicato il autore: Gabriele Ripandelli


Alban Lafont: Un grande portiere, ma soprattutto un ragazzo prodigio. Se molti si domandano riguardo le sua capacità di adattarsi al calcio moderno, dove il portiere ha bisogno di buona tecnica anche con i piedi, sono pochi quelli che non vedono la sua bravura nel chiudere la porta agli avversari. I complimenti, poi, sono ancora aumentati dopo l’ultima partita. La sfida al Napoli ha infatti esaltato Lafont, un nome che non è mai stato tra i più chiacchierati nonostante la bravura del portiere, e lo ha eletto come migliore in campo per gli interventi compiuti sulle conclusioni di Mertens e compagni.

I numeri- Arrivare in Serie A e fare subito bene non è mai facile, anche se per un portiere il discorso dovrebbe essere un po’ diverso. Difendere la porta di una squadra da metà classifica, ma che sogna l’Europa, ha comunque il suo effetto psicologico. Il tutto, poi, viene amplificato se si tratta di un ragazzo giovanissimo. Vedendo le statistiche, Lafont ha un buon numero di porte inviolate: 7 per il giovane francese, dietro a grandi portieri affermati come Handanovic, Sirigu, Szczesny, Consigli e la scoperta Audero; come lui (ma con due partite in più) Donnarumma e Strakosha e meno di lui portieri del livello di Ospina, Berisha, Cragno e Olsen. Se invece si vanno ad analizzare gli Expected Goals, i cosiddetti gol attesi, si può vedere come la Fiorentina risulti solo la decima squadra per salvataggi nel girone d’andata. Ma considerando che squadre più blasonate, e più in alto in questa classifica, come Milan, Juventus, Inter e Napoli sono molto più in giù in quella dei tiri ricevuti e che Lafont è il portiere più giovane, insieme a Donnarumma, del campionato, non si possono non vedere note positive.

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I complimenti- Giovanni Galli, ex portiere con grande trascorso tra Fiorentina, Napoli e Milan, oltre ad aver partecipato alla spedizione vincitrice di Spagna 1982, ha espresso il suo parere positivo su Lafont. “Contro il Napoli mi è piaciuto, è stato sempre attento. Ha compiuto parate decisive  ed è stato sempre veglio. Ha mostrato qualità interessanti. Ha intrapreso il percorso giusto, ma su alcuni aspetti può migliorare. Ci mancherebbe che un ragazzo di venti anni non possa sbagliare“. L’ex giocatore ha poi anche voluto dare un consiglio al baby prodigio: “Quando deve fare una parata d’istinto c’è , credo che però debba lavorare sulla forza. Ad esempio in un paio di uscite alte, pur essendo stato efficace, non è stato perfetto“. Poi, sempre sulle pagine del corriere fiorentino fa un monito ai tifosi: “Il pubblico deve essere paziente. Quando non è impeccabile si sente qualche mugugno. I giocatori sono umani, sentono tutto. Mi è sembrato un tipo equilibrato che sa gestire bene i nervi: gli errori gli scivolano addosso, le grandi parate non lo esaltano

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Il suo passato- Per chi volesse leggere in breve il suo percorso prima di arrivare a Firenze e le sue caratteristiche tecniche, consiglio questo post interessante scritto da Francesco Saverio Miliani e Gabriele Ripandelli nello scorso anno.

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