Inter, Spalletti: crisi e fischi, ma nessun ultimatum per l’allenatore

Pubblicato il autore: Anna Rosaria Iovino Segui


In seguito al tonfo in casa contro il Bologna, la dirigenza nerazzurra si è riunita con l’allenatore Luciano Spalletti. Nonostante il periodo di crisi, eliminazione dalla Coppa Italia e scarsi risultati in campionato, l’Inter non pensa a cambiare allenatore. La riunione è andata oltre anche dopo l’uscita di Spalletti, al quale è stata rinnovata la fiducia, in un clima rimasto sempre sereno.

I risultati sembrano non arrivare più, l’Inter sembra spenta e poco determinata. Luciano Spalletti, al termine della gara, è deluso: “Mi hanno infastidito due cose durante la partita: siamo intimoriti e sembriamo non avere un carattere forte”. L’allenatore dell’Inter spiega: “Pensavo di aver creato delle basi con cui costruire le nostre prestazioni senza perdere mai una certa continuità, invece oggi siamo andati al di sotto di quello che deve essere il nostro livello medio. Come nel finale: perché girare la palla? Si doveva lanciare lungo per Ranocchia, che ho provato ad inserire per giocare palloni subito in area”. 

In un momento così difficile è necessario che i giocatori seguano l’allenatore, l’ex allenatore della Roma è convinto che i suoi seguano le sue indicazioni: “Mi seguono, si vede. Ma nella lotta manca qualcosa, gli altri lottano più forte di noi”. 
I tifosi nerazzurri non hanno preso bene questa crisi nerazzurra, allo stadio si sono sentiti molti fischi di disapprovazione. Spalletti sembra non essere preoccupato, anzi appoggia la tifoseria: “Non mi fanno effetto, mi era già successo. Ma è giusto che i nostri tifosi chiedano di più”. 

  •   
  •  
  •  
  •  
Leggi anche:  Coppa del Brasile: l’Atlético Mineiro ipoteca la finale