Gervinho, la freccia nera ritrovata ferma la Juventus

Pubblicato il autore: Mario Puzzilli

Gervinho, il ritorno della freccia nera. Lo avevano dato per finito, un giocatore perso senza più motivazioni ed invece dopo aver girato qua e là è tornato in Italia e sta dimostrando che ancora può regalare gioia e divertimento ai suoi tifosi, nessuno si sarebbe immaginato di dover  fermare la freccia nera.Vederlo muoversi in campo è uno spasso, aiutato dal gioco del Parma votato all’attacco, senza mezze misure e senza mai pensare alla classifica.
Infatti la squadra di D’Aversa non sembra essere una squadra del campionato italiano, gioca sempre allo stesso modo contro tutti, non fa differenze nell’affrontare gli avversari. Corsa, entusiasmo, gioia e tanta abnegazione e poi c’è lui Gervinho che fa la differenza, sia quando parte in velocità e si fa tutto il campo palla al piede con gli avversari che restano dietro immobili e sia quando dentro l’area avversaria si muove volteggiando con una leggerezza imbarazzante per i difensori che cercano di fermarlo.

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Gervinho, il ritorno della freccia nera

Purtroppo in Italia l’ansia dei risultati e in conti sempre in rosso sono cattivi consiglieri e le società giudicano frettolosamente le prestazioni fanno sì che qualche giocatore viene giudicato un brocco e si vende al miglior offerente per scoprire dopo qualche anno che lo stesso avrebbe potuto dare una mano al raggiungimento di qualche buon risultato. E’ questa la favola di Gervinho che sta entusiasmando Parma e il campionato italiano e sta forse facendo mangiare i gomiti ai tifosi romanisti al pensiero era un loro beniamino. Bisogna dire che poche squadre giocano come il Parma sempre all’attacco e senza pensare a chi si trovano di fronte ed è questo che rende tutto più magico intorno a lui, la freccia nera. Con l’impresa di ieri sera ha oscurato la stella Ronaldo e la sua doppietta, impresa riuscita poche volte. Parma continua così a divertirci e speriamo che Gervinho possa continuare ad esultare anche in barba ai razzisti.

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