Rivoluzione Roma: oggi la firma di Ranieri

Pubblicato il autore: Cosimo Commisso Segui

C’era da aspettarselo. Nell’ambiente giallorosso tutti erano a conoscenza del fatto che Porto-Roma non sarebbe stato un semplice ottavo di finale di Champions League, ma un crocevia fondamentale dell’intera stagione. La sconfitta, arrivata in modo rocambolesco e non senza qualche rimpianto, sta portando con sè degli strascichi importanti, difficilissimi da digerire. Il primo a farne le spese è stato Eusebio Di Francesco, esonerato poco dopo aver diretto l’ultimo allenamento mattutino. Il tecnico pescarese ha indubbiamente alcune colpe, tra cui quella di non esser riuscito ad amalgamare la nuova rosa messa a disposizione dalla società, ma è difficile pensare che ci sia proprio lui a capo di tutti i problemi. Alisson e Nainggolan, vere colonne portanti della Roma semifinalista di Champions, non sono stati rimpiazzati a dovere, anchè perchè insostituibili, e la squadra ne ha risentito in campo e fuori. E’ di questa mattina, invece, la notizia delle dimissioni del direttore sportivo Monchi. Quest’ultimo, arrivato nella capitale un anno e mezzo fa, ha avuto più di un battibecco con i tifosi in seguito alle brutte figure degli ultimi tempi. Le plusvalenze, derivate da cessioni importanti, erano una ghiottissima occasione per rinforzare ancora di più l’organico giallorosso ed accrescere la fama dello spagnolo. Ma non sempre le cose vanno per il giusto verso e, dei nuovo arrivi, soltanto il ragazzino Zaniolo ha convinto a pieno. Olsen ha alternato papere e grandi interventi, Nzonzi ha sofferto a causa degli evidenti limiti tecnici e Pastore… non pervenuto! Monchi lo sa e, col senno del poi, avrebbe speso cento milioni di euro in modo totalmente diverso.

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Roma ai romani: torna Claudio Ranieri

Semplice traghettatore fino al termine della stagione? Può darsi. Ma il ritorno di Claudio Ranieri, reduce dall’infelice esperienza londinese con il Fulham, è di certo una lieta notizia per la Roma e per l’intero calcio italiano. L’ultima volta che le loro strade si incontrarono, otto anni fa, i giallorossi sfiorarono lo scudetto con una cavalcata memorabile. Soltanto la grande Inter di Mourinho e la sconfitta interna con la Sampdoria riuscirono a rovinare i sogni di gloria di un’intera città. Ora, però, la musica è ben diversa. La Roma ha accumulato sconfitte pesanti con Bologna, Spal, Lazio ed al momento non si qualificherebbe nemmeno per la prossima Champions League. Il 7-1 subito a Firenze in Coppa Italia è stata probabilmente la goccia che ha fatto traboccare il vaso, gettando nello sconforto un organico senza più certezze.

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Ranieri dovrà ripartire dal simbolo della squadra, presente anche nella sua precedenza esperienza: Daniele de Rossi. Il capitano, che ha stretto i denti nella dolorosa trasferta di Oporto siglando inoltre il gol del pareggio su calcio di rigore, si è detto fiero dei compagni pur non nascondendo l’amarezza dell’eliminazione. C’è da conquistare l’obiettivo minimo del quarto posto, ma la concorrenza di Milan e Inter renderà il tutto molto meno facile del previsto. Bisognerà ripartire già da lunedi in casa contro l’Empoli, nonostante le assenze di Kolarov e Dzeko. I tre punti saranno fondamentali, la Roma non può più permettersi di sbagliare.

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