Bologna, 10 anni fa l’esonero di Mihajlovic

Pubblicato il autore: Walther Bertarini

Oggi 11 aprile si ricorda un anniversario anche se non felice: l’esonero di Sinisa Mihajlovic anche se avvenne poi tre giorni il 14 aprile. Tutto avvenne quando i rossoblù  uscirono sconfitti al “Dall’Ara” per mano del Siena in uno scontro diretto per la salvezza: inizialmente era stato confermato anche se con un ultimatum, per poi esonerarlo su suggerimento di Luciano Moggi che aveva rapporti con Renzo Menarini. Il tecnico serbo era subentrato a Daniele Arrigoni ed era stato voluto fortemente dall’allora presidente Francesca Menarini; la prima avventura assoluta di Sinisa iniziò sotto i migliori auspici raccogliendo diversi pareggi. Dopo un girone d’andata finito al quart’ultimo posto con risultati discreti, nel girone di ritorno qualcosa si è inceppato subendo numerose sconfitte fino a piombare al terz’ultimo posto: certo la squadra di allora era tecnicamente inferiore a quella attuale ma forse commise alcuni errori d’inesperienza. Era emerso che i rapporti con alcuni giocatori si era incrinato ( Marazzina in primis) spegnendo la voglia e  l’entusiasmo iniziale che si era venuto a creare: fu sostituito da Giuseppe Papadopulo che salvò il Bologna dalla serie B all’ultimo respiro ai danni del Torino.

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Il Sinisa attuale è certamente maturato sia sul profilo caratteriale ( anche se la sua durezza è rimasta) sia sul profilo tattico: il suo credo non è cambiato ma con l’esperienza avuta negli altri club è certamente migliorato come ha affermato lui stesso “conto fino a 6 prima di parlare anche se a 10 non ci arriverò mai: prima contavo fino a 2″. Ora può disporre di una squadra più forte sul piano tecnico e lo si è visto che fino ad ora è riuscito a sfruttarlo ampiamente tranne nella partita di Bergamo. Il 14 aprile 2009 venne esonerato, il 14 aprile 2019 il Bologna andrà in scena al Franchi contro una Fiorentina un po’ frastornata dal cambio allenatore: sarà l’occasione per Sinisa di portare il Bologna un altro passo avanti verso il mantenimento della categoria, auspicandosi se salvezza sarà una sua riconferma  al momento non proprio scontata).

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