Bologna, ora bisogna ripartire e battere il Chievo

Pubblicato il autore: Walther Bertarini

Dopo la batosta inaspettata di Bergamo contro l‘Atalanta e le susseguenti vittorie delle dirette concorrenti, il Bologna lunedì è chiamato a ripartire immediatamente battendo e condannando ormai senza appello il fanalino di coda Chievo. Assolutamente non ci si aspettava una battuta d’arresto di questo genere dopo le belle performance viste con Cagliari, Torino e Sassuolo. Non è il caso di addossare tutte le responsabilità a Mihajlovic, in quanto seppur con buone intenzioni forse un errore l’ha commesso anche lui: cambiare troppo, presentando una formazione molto rimaneggiata con elementi che non avevano 90 minuti nelle gambe da tempo (Donsah e Nagy) e giocatori fuori ruolo (Krejci, è più un esterno offensivo che difensivo). Da comprendere ovviamente le sue motivazioni cioè quello di far rifiatare alcuni titolari, ma come abbiamo visto le riserve non si sono dimostrate all’altezza del compito: giusto nel secondo tempo hanno cercato di combinare qualcosa ma solo quando l’Atalanta aveva la pancia piena. Tutto questo non rovina quanto di buono ha fatto vedere il tecnico serbo fino ad ora capace di rivitalizzare una squadra col morale a terra e in confusione.

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Dopo il confronto tra squadra e presidente ( Saputo si è fatto sentire) adesso è il momento di ripartire: sì, perchè passi falsi non sono più consentiti dal momento che le dirette concorrenti si sono messe a correre ( Empoli e Spal in primis). Otto partite ancora per dimostrare di meritare il mantenimento della categoria con la speranza di rivedere da lunedì con gli elementi che hanno fatto la differenza ( Palacio, Danilo, Poli, Pulgar, Dzemaili e Orsolini per citarne alcuni) quell’ardore, quella rabbia e quella determinazione viste da quando Sinisa si è seduto per la seconda volta nella panchina rossobù. Il tempo di recuperare c’è ancora ma come dice il proverbio: chi ha tempo non aspetti tempo.

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