De Laurentiis attacca Nardella sugli stadi

Pubblicato il autore: Mattia Di Battista Segui

De Laurentiis contro tutti

Aurelio De Laurentiis incontenibile come sempre. Intervenuto ieri ad un forum organizzato dal Corriere dello Sport, il presidente del Napoli ha affrontato diversi temi rilasciando diverse dichiarazioni interessanti e piuttosto polemiche, come al suo solito.

La legge sugli stadi di proprietà

Tra le dichiarazioni più a effetto, c’è da segnalare quelle riguardo la legge sugli stadi di proprietà, prendendo pesantemente di mira il sindaco di Firenze Dario Nardella che, in qualità di deputato del Partito Democratico durante il governo Renzi, aveva curato la legge sugli stadi di proprietà:«La legge sugli stadi era stata fatta da un uomo di Berlusconi e diceva che, facendo delle costruzioni, si permetteva di attivare ulteriori opportunità immobiliari che avrebbero consentito l’equilibrio tra stadio e club. In quel momento un deficiente totale, un campano che mi fa vergognare come il sindaco Nardella,  ha cambiato la legge per cui questa è diventata inapplicabile.», ha tuonato ADL riferendosi anche alle origini campane di Nardella. 

Le solite stoccate alla Juventus

Non poteva poi mancare la Juventus tra gli obiettivi presi di mira da De Laurentiis. In particolare, il patron del Napoli si è espresso su Cristiano Ronaldo, definito «il vero allenatore della Juve» e sullo stadio dei bianconeri, ossia l’ Allianz Stadium, dicendo:«Devo fare una precisazione sulla Juventus: non bisogna dimenticare che [la Juventus] ha avuto 75 milioni gratuitamente da SportFive per aver fatto scadere il quinquennio relativo ai Naming Rights per lo stadio.I 125 milioni dello Stadium sono costati alla Juve 50, poi vogliamo dire che la famiglia Agnelli ha un’influenza particolare sul Piemonte e su Torino?».

De Laurentiis contro tutto

De Laurentiis non si è fatto mancare nulla, sparando a zero sul altre questioni. Dalla droga negli stadi riferendosi al tifo delle curve, all’attacco frontale alla FIGC e al Presidente Gravina accusato di «controllare club con i debiti» e sul futuro del calcio. Insomma, ADL ne ha per tutti e su tutto. Come sempre.

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