Sarri-Juve, questo matrimonio s’ha da fare?

Pubblicato il autore: Mattia Di Battista Segui

Sarri e il il trionfo del bel gioco

Maurizio Sarri è l’uomo del momento nel calcio italiano ed internazionale. L’allenatore toscano del Chelsea ha appena alzato al cielo il suo primo trofeo internazionale, vincendo la finale di Europa League 4-1 contro i rivali cittadini dell’Arsenal. La serata di ieri a Baku ha consacrato l’ex tecnico del Napoli, primo italiano a vincere l’Europa League a vent’anni di distanza da Alberto Malesani con il suo Parma. Una vittoria che potrebbe aprire ulteriori scenari nella carriera di Sarri.

Sarri e la Juve, i vantaggi di un matrimonio che s’avrebbe da fare

Da alcuni giorni, infatti, il tecnico di Figline Valdarno è finito nel mirino della Juventus, a caccia del sostituto di Massimiliano Allegri. Un’indiscrezione che ha preso sempre più corpo e che potrebbe diventare realtà a breve. Ma quali potrebbero essere i vantaggi di questo eventuale “matrimonio”? Con Sarri la Juve prenderebbe un tecnico dal palmarès non di primo livello rispetto a tanti suoi colleghi, ma con tanta esperienza maturata con  una lunga gavetta partendo dai dilettanti. Un esperienza impreziosita dal fresco trionfo in Europa League. Rispetto ad Allegri, poi, ci sarebbe un sostanziale cambiamento anche nella filosofia di gioco, più propositiva con il sarrismo.

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Sarri-Juve, i motivi per i quali questo matrimonio non s’ha da fare

Ci sono, però, anche alcuni contro che potrebbero creare problemi tra la Juve e Sarri. Il primo fra tutti è di natura “ambientale”: Sarri, infatti, è stato il nemico giurato dei bianconeri ai tempi del  Napoli. Una rivalità molto sentita, specialmente dopo lo scudetto sfiorato due stagioni fa e le tante polemiche sfociate con il gestaccio dell’allenatore rivolto ai tifosi juventini prima di un Juventus-Napoli vinto dai partenopei. Altro motivo per il quale Sarri non gode ancora di tutta è lo scarso palmarès: il rimprovero che gli si fa è che tanto bel gioco non è corrisposto sempre a risultati. Inoltre, non va sottovalutato il suo integralismo negli schemi e nell’utilizzo di pochi giocatori. Tutti elementi che non depongono a favore del sarrismo, anche se il dado sembra ormai tratto e Andrea Agnelli sembra aver ormai deciso. Staremo a vedere se questo matrimonio s’ha da fare.

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