Materazzi all’evento ’20 anni di goal’: “Devo gratitudine eterna a Totti”

Pubblicato il autore: Alessandro Pallotta Segui


Un Marco Materazzi a 360 gradi è intervenuto al margine dell’evento organizzato dalla Sisal “20 anni di goal” presso Wincity, al centro di Milano. L’ex difensore dell’Inter e campione del mondo ha parlato di tantissime tematiche: dai ricordi del Mondiale del 2006, passando per la nuova Inter di Conte, dal futuro di Mourinho fino al caso Kean e Zaniolo. Insomma è un Materazzi a tutto tondo quello che si presenta a questo evento.

L’ex calciatore nerazzurro, ricordando i tredici anni dalla sua espulsione dalla partita Italia-Australia dei Mondiali del 2006 decisa da Totti, ha dichiarato: “Gli devo gratitudine eterna, se fossimo usciti mi avreste linciato. Rosso assurdo, Bresciano non l’avevo nemmeno preso. In compenso però avevo abbattuto Zambrotta…”.

Parlando di Nazionale e dei buoni risultati ottenuti dal movimento italiano negli ultimi anni, ‘Matrix’ ha dichiarato: “Ora tifiamo per le donne, il cui mondo è cambiato negli ultimi anni, con federazioni che spingono il movimento e grandi squadre presenti nei vari campionati europei. Spero che le azzurre possano svecchiare le foto a Coverciano, affiancando la nostra in cui festeggiamo a Berlino. In generale si è deciso di ripartire dal bel gioco e dai giovani. Che però devono avere l’atteggiamento giusto”. Inoltre riferendosi al caso che ha coinvolto Kean e Zaniolo, ha affermato: “Intanto mi ha stupito Gigi quando ha detto che era la decima volta che sgarravano. Andavano presi alla seconda e messi in riga. Ma sono due bravi ragazzi e faranno tesoro di questi errori”.

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L’autore del goal della finale mondiale del 2006 ha anche parlato dell’addio alla Roma di De Rossi e del rispetto che nutre nei suoi confronti: “Per essere presente all’ultima di Daniele ho “tradito” l’Inter, che in contemporanea si giocava la Champions in quella folle gara contro l’Empoli. Credo che per gente così basti la parola dignità: sono dei grandissimi che per amore della loro squadra hanno fatto scelte difficili. Dimostrando senso di appartenenza e rispetto verso i tifosi”.

L’ex difensore dell’Inter ha anche parlato del futuro del club nerazzurro e dell’ingresso in società di un allenatore, fino a qualche mese fa ritenuto rivale, come Antonio Conte: “Conte ha una grandissima occasione: quella di farsi amare sportivamente dopo che è stato odiato visto il suo passato, oltre a farsi odiare dagli juventini. Ne ha i mezzi, perché è in un club importante, con una storia da rispettare, ha una grandissima società alle spalle, un’ottima squadra che porta 70mila persone allo stadio ogni partita. Ovunque è andato, ha dimostrato di tirar fuori il 100% per chi lavora per il proprio club. In questo è simile a Mou. Anche se sono due profili totalmente diversi: uno che è stato amato dalla gente, l’altro che deve farsi amare”.

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Per quanto riguarda le voci che vedrebbero vicino a Mourinho in un’eventuale nuova avventura del tecnico portoghese con il Newcastle, Materazzi ha sostenuto che sarebbe uno dei suoi più grandi desideri iniziare con il numero uno (Mourinho ndr.) ma ci sono dei vincoli che non permettono di tirare uno squadrone in poco tempo. Inoltre la stessa bandiera dell’inter ha affermato che Mou sarebbe tornato in Italia solo per l’Inter.

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