Mazzoleni si ritira: "Nessun errore sui rossi a Pandev e Koulibaly. Che aneddoto su Spalletti"

Mazzoleni si ritira, l'intervista addio all'Eco di Bergamo. Il fischietto lombardo ha iniziato ad arbitrare in Serie A nel 2004 e, dopo 210 partite nel massimo campionato, ha concluso la sua carriera per limiti d'età dopo il match Roma-Parma. Il quotidiano L'Eco di Bergamo lo ha intervistato in esclusiva e nell'occasione Paolo Silvio Mazzoleni è ritornato a parlare di alcuni episodi che hanno caratterizzato i suoi anni da arbitro. L'ex fischietto di Bergamo si è dichiarato favorevole al Var dal momento che "è un vantaggio per tutti, a qualsiasi arbitro lei lo chieda si sentirà rispondere: adesso farne a meno sarebbe un gran problema. Però la tecnologia è uno strumento, l’arbitro che la utilizza è un uomo, quindi capita che sbagli" e non esclude un futuro nel gruppo unico dei Var.

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Mazzoleni si ritira, l'analisi degli episodi controversi. Nel corso della sua carriera da arbitro nazionale e internazionale non sono mancate alcune decisioni accolte negativamente dalla critica e dai tifosi. Mazzoleni ne ha parlato così nel corso della sua intervista: "Supercoppa Juve-Napoli a Pechino e rosso a Koulibaly in Inter-Napoli? Nessuna decisione sbagliata, quel rosso a Pandev è figlio della segnalazione di un assistente, Stefani, che poi ha fatto anche la finale dei Mondiali in Brasile con Rizzoli. Il rosso a Koulibaly è una decisione che nessuno può contestare: è il regolamento. I buu razzisti sono di competenza delle autorità, non dell’arbitro". Mazzoleni ha poi concluso l'intervista raccontando un aneddoto su Luciano Spalletti"Quest'anno a fine gara sto lasciando San Siro dopo aver diretto l’Inter, passo davanti al loro spogliatoio e sulla porta, era aperta, campeggia una mia foto con scritto "è tosto, è spigoloso". Incrocio Pane, è nello staff di Spalletti, gli chiedo spiegazioni e lui mi dice che il mister lo fa sempre, per spiegare ai giocatori chi è l’arbitro. L’ho sentita una medaglia al merito: tosto e spigoloso".