Dall’Olanda tre nuove regole che potrebbero cambiare il gioco del calcio

Pubblicato il autore: GennaroIannelli Segui


Il gioco del calcio è in continua evoluzione. 
Nuove regole vengono periodicamente introdotte per rendere il gioco sempre piú appassionante e incrementare il tasso di spettacolaritá delle diverse partite.

Se, per citare una delle novitá piú recenti, il nostro campionato è stato il primo ad introdurre in pianta stabile la “Video Assistant Referee” a supporto delle terne arbitrali, dall’Olanda, secondo quanto riferisce Skysportsarebbero state sviluppate tre nuove regole, con l’obiettivo di velocizzare I ritmi di gioco ed aumentare il tempo di gioco effettivo. Tutto è avvenuto nell’ambito del campionato olandese under 23, che ha “prestato il fianco” per adottare queste innovazioni.

Si tratta di proposte ancora embrionali e in via di sperimentazione, che la federazione olandese ha applicato nel corso dell’ultimo campionato under 23, e che ora avrebbe intenzione di presentare sul tavolo dell’ IFAB (International Football Association Board), organizzazione con sede a Londra che si occupa di statuire e modificare, periodicamente, il regolamento dello sport piú bello del mondo.

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Vediamo meglio in cosa consistono queste tre nuove regole e quali modifiche effettive apporterebbero al gioco.

– Kick-in
Si tratta della rimessa laterale con I piedi. Secondo I fautori di questo progetto, rimettere in gioco la palla con I piedi, velocizzerebbe le azioni, riducendo I tempi morti, e andrebbe dunque a tutto giovamento del tasso di spettacolarità dell’incontro. Senza contare che, probabilmente, come giá avviene per il calcio a 5, passarsi la palla direttamente con I piedi (anzichè con le mani) potrebbe agevolare gli atleti nello stoppare meglio la palla e rendere il gioco piú fluido.

– Espulsioni a tempo
Novitá anche sul versante disciplinare: non ci sarebbero piú I classici cartellini giallo e rosso, ma delle espulsioni “a tempo”
In particolare, essere sanzionati con un giallo comporterebbe l’uscita dal campo per 5 minuti, in caso di rosso, invece, sará pissibile sostituire il giocatore uscito (definitivamente) con un membro della panchina, dopo 10 minuti. Se, a prima vista, una simile modifica può apparire un incentivo all’aggressività e a commettere più falli, bisogna sottolineare che, durante il periodo di prova, si è registrato un decremento delle infrazioni commesse dagli atleti. Un risultato che, però, è stato parzialmente attribuito al più “blando” livello di agonismo del campionato giovanile olandese, piuttosto che a una diretta conseguenza della novità in oggetto.

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Dribble – In o self – conduction
Ma veniamo alla proposta più “importante”
: la dribble – in o self – conduction (autoconduzione). Essa prevede che i calci piazzati (punizioni, angoli, rinvii e le stesse rimesse), possano essere battuti mantenendo il possesso della palla. Non vi sarebbe più l’obbligo di passare la sfera a un proprio compagno, ma si potrebbe portare avanti la palla da fermo senza il rischio di perderne il possesso. Gli esperti che hanno condotto uno studio per verificare le reali implicazioni di tale innovazione sul tempo di gioco, hanno calcolato che una tale soluzione garantirebbe, in media, un aumento del tempo di gioco effettivo, di circa cinque minuti. Inoltre, la stessa equipe di esperti ha certificato, tramite dei sensori corporei che, nonostante i ritmi di gioco verrebbero indubbiamente ad intensificarsi, gli atleti non incorrerebbero in un maggiore dispendio di energie fisiche (dato che dovrà essere approfondito, eventualmente, con ulteriori studi).

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Insomma, dal lontano 1992, anno di introduzione del retropassaggio con i piedi al portiere, un’altra serie di norme rischia di rendere questo sport sempre più “dinamico”. Le proposte verranno avanzate all’IFAB nel prossimo futuro, sarà poi compito dell’organizzazione decidere se accettarle o respingerle.

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