Fiorentina, Boateng si presenta: “Qui grande progetto. Chiesa? Un grande giocatore”

Pubblicato il autore: Davide Corradini Segui


Nemmeno il tempo di arrivare e già Firenze lo ama. Durante gli allenamenti lo applaudono tutti i tifosi e lo ringraziano di essere arrivato qui, giusto in tempo per rimpiazzare una piazza che sta perdendo orgoglio e fama di vincere. Parliamo di Kevin-Prince Boateng, il primo acquisto targato Commisso, arrivato insieme al difensore Lirola nell’affare Sassuolo. Ieri giornata di presentazione alla stampa.

Il Boa si illumina quando gli chiedono di Federico: “Con lui subito il feeling giusto. Ero curioso di vederlo in allenamento. Tutti in Italia parlano di lui e delle sue qualità. Io avevo visto delle immagini in televisione, ma non si può mai capire un giocatore quanto sia forte solo grazie a dei video. Ora che ho lavorato con lui vi dico che Chiesa è fortissimo. Non so chi possa fermare uno così. Se ha la testa giusta è immarcabile. Uno come Federico può cambiare la stagione dei viola.” Boateng prende fiato dopo averlo elogiato e prima di chiudere il suo inno al gioiello viola disegna con le mani una possibile azione di gioco: “Lui passa la palla a me, io gliela restituisco e Federico fa gol. E’ il più veloce di tutti.” Saranno una bella coppia. Già parlano la stessa lingua nel calcio. Colui che parla è Daniele Pradè, appena tornato alla corte dei viola e principale artefice dell’arrivo del Boa alla corte di Montella e in casa della nuova società italo-americana. “Kevin è maturato sia dal punto di vista umano che professionale. E’ la bellezza al potere. Boateng può fare tranquillamente il falso nueve, il trequartista, il terzino e addirittura il portiere.” Tutti ridono sulle parole ma poi è lo stesso attaccante a spiegare il perché ha scelto Firenze: “Il presidente Commisso, Joe Barone e Pradè mi hanno fatto sentire importante. Poi, non c’è dubbio che hanno influito anche mia moglie e il mio bambino. Potevo andare in Germania, ma ho scelto Firenze. Non è stato un grande sacrificio. Mi piace l’Italia e mi piace mangiare bene. Qui troverò fantastiche fiorentine – bistecche intendo.”

Ma quale sarà il ruolo di Boateng nella formazione di Montella?Io mi diverto a stare davanti alla porta. A fare gol, a servire assist. Credo che questa sia anche la sensazione del mister. A 32 anni le motivazioni te le crei da solo. Voglio lasciare qualcosa di bello in maglia viola. Vorrei provare a vincere anche se ci vorrà tempo. La Fiorentina ha avuto coraggio a puntare su un giocatore che nei mesi passati a Barcellona ha fatto poco. Devo ripagare la stima. Voglio divertirmi e far divertire. Nell’ultimo campionato i tifosi viola si sono divertiti poco.


Tra gli argomenti trattati anche la scelta della maglia. La maglia numero 10. Che per Firenze è un numero speciale: “Ho scelto questa maglia perché so che chi la porta si assume tante responsabilità. Io sono una persona seria e pronta. Se fai ancora le stupidaggini a trent’anni è giusto che resti ai margini. Prima da giovane ero pazzo, adesso ho imparato e ho la testa giusta per sapere come e quando fare le cose.

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