La Corea contro Cristiano Ronaldo: perché non ha giocato contro il Team K League?

Pubblicato il autore: Francesco Rossi Segui

“Le amichevoli estive non contano nulla”. Questa è l’affermazione che siamo abituati ad ascoltare e diciamoci la verità: molto spesso ha il suo fondamento. Ma non tutti sono d’accordo. Specialmente in quei continenti non europei. Sono di questo avviso i coreani, che stanno indagando su un presunto illecito del calciatore più famoso al mondo: Cristiano Ronaldo.

Il bomber della Juventus è stato accolto in Corea con grande clamore. D’altronde non c’è da sorprendersi: il portoghese è una macchina da soldi. Un patrimonio calcistico, una istituzione. La squadra allenata dal Maurizio Sarri ha disputato un’amichevole la scorsa settimana con la selezione dei migliori calciatori che militano nel campionato coreano. Partite terminata con uno spettacolare 3-3, ma lo spettacolo fornito dalle due compagni in campo non è bastato. I tifosi coreani volevano vedere CR7, che non è sceso in campo nemmeno per 1 minuto di gioco.

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La delusione dei tifosi è stata netta dato che in molti avevano pagato il biglietto per ammirare le gesta del 5 volte Pallone d’Oro. Acclamato ogni volta che appariva sul maxischermo dello stadio. L’indagine della polizia coinvolge l’ex Real Madrid per via del contratto da lui stipulato per l’amichevole in questione, il quale prevedeva la sua presenza in campo. Oh Seok-hyun, ovvero l’avvocato della L.K.B & Partners, ha presentato una denuncia contro la Juventus per questo caso, ma la denuncia si estende pure alla TheFasta. Gli organizzatori del match. Secondo i giornali coreani, Cristiano Ronaldo dovrebbe tornare addirittura in Sud Corea per essere interrogato. È proprio il caso di dire che le amichevoli valgono eccome.

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