Fiorentina: il bilancio dopo la gara con il Genoa

Pubblicato il autore: massimiliano granato Segui

Dopo la sconfitta interna con il Napoli, la Fiorentina incappa in un altro stop, a Marassi con il Genoa. La sconfitta è stata ancora una volta su misura (2-1 per la squadra di Andreazzoli), ma lascia i Viola a zero punti, insieme a compagini come Lecce e Spal, oltre alla Sampdoria e al Cagliari. E’ sicuramente presto per fare un resoconto della situazione, ma c’è già qualcuno che grida all’allarme. Dall’arrivo di Montella alla panchina viola (precisamente un ritorno, dopo nemmeno quattro anni), la Fiorentina non ha ancora ottenuto i tre punti: per risalire all’ultimo successo dobbiamo risalire al febbraio scorso, quando i viola vinsero 4-1 sul campo della Spal. Ai rossoblu sono bastati solo undici minuti per portarsi in vantaggio con Zapata, per poi siglare il 2-0 con Kouame al 65′. La rete di Pulgar su rigore al 77′, è servita solo per il tabellino dei marcatori. Una sconfitta non netta, che però conferisce più di una preoccupazione ai sostenitori gigliati e se non ci fosse stato Dragowski, il passivo sarebbe stato ben più pesante. Per quanto riguarda i singoli giocatori, Pezzella e Lirola sono risultati insufficienti, come Ranieri (ma il ragazzo, ex Foggia, è esordiente in A ed ha solo vent’anni), Sottil e Boateng. Un quadro desolante, che peggiora se si aggiunge la non felice prestazione di Badelj, che dovrebbe (condizionale d’obbligo)guidare il centrocampo. Benassi invece, è rimasto in panchina, a dimostrazione forse, di non essere propriamente utile al gioco di Montella. Ribery ha giocato 22 minuti e se l’è cavata, senza però riuscire ad incidere. Chiesa (forse ancora distratto da altri pensieri), ha sbagliato una rete facile all’inizio e a tempo scaduto ha colto un clamoroso palo. Davvero troppo poco per una squadra che mira a tornare in Europa. Intanto il mercato viola ha portato a termine gli ultimi colpi: l’attaccante Ghezzal dal Leicester, la punta brasiliana Pedro dal Fluminense e la punta Duncan dal Liverpool.  Ultimo giorno di mercato quindi con molti giocatori, ma con anche molte incognite sulle potenzialità di questi elementi. Ci sarà però il tempo di testarli prima della ripresa del campionato, fissato nel fine settimana del 14-15 settembre. Il prossimo infatti sarà dedicato alla Nazionale, che affronterà giovedì l’Armenia e domenica la Finlandia.  Il calendario viola invece offre uno scenario da brividi: infatti all’Artemio Franchi scenderà la Juventus, che in due partite ha messo a segno cinque reti, anche se l’ultima è stata una sfortunata autorete di Koulibaly.  Poi sarà la volta dell’Atalanta di Gasperini, che nel prossimo turno andrà a far visita proprio al Genoa. Quindi il 25 settembre, nel turno infrasettimanale, la squadra di Montella ospiterà la Sampdoria prima di chiudere il mese con l’insidiosa trasferta di San Siro, sponda Milan. Una serie quindi di partite non semplici, anche se la situazione attuale fa vedere tutto insormontabile.  Bisognerà capire anche se la società, nel caso le prossime due partite dovessero essere negative, virerà sul cambio di allenatore, sempre però considerando che Montella ha un contratto che lega la società viola fino al 2021. Nelle ultime ore si è parlato di un nuovo contatto con Gennaro Gattuso, che nel novembre 2017 lo sostituì al Milan.La voce però è stata smentita, dicendo che Montella gode (al momento?) della fiducia di Pradè e della società. Il popolo viola trattiene il fiato sperando di tornare a vincere, dopo quasi sette mesi di attesa.

 

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