Inter, cinque vittorie su cinque: può lottare per il primato?

Pubblicato il autore: Alessandro Pallotta Segui

Stefano Sensi of Internazionale celebrates after scoring the goal of 2-0 Milano 26-8-2019 Stadio Giuseppe Meazza Football Serie A 2019/2020 FC Internazionale – US Lecce
Photo Andrea Staccioli / Insidefoto/Sipa USA

La nuova Inter di Antonio Conte con la vittoria casalinga contro la Lazio mette la ‘quinta’ e mantiene momentaneamente il primo posto con quindici punti ottenuti, a +2 dalla Juventus, a +5 dall’Atalanta e a +6 dal Napoli.  Questo ‘pokerissimo’ di vittorie non può che far piacere ai tifosi nerazzurri che, dopo una finestra estiva di calciomercato molto intensa e caratterizzata da molti arrivi ma altrettante partenze, iniziano a vedere in parte i frutti del lavoro del nuovo mister, scelto da Marotta e dalla dirigenza per poter ridurre quel ‘gap’ con la Juventus, che lo scorso anno sembrava irraggiungibile.

Proprio l’ex tecnico del Chelsea però frena gli entusiasmi: sicuramente la squadra sta rispondendo bene alle sue indicazioni, si allena bene e sembra aver assimilato quella mentalità vincente che tanto era mancata nelle stagioni precedenti ma ci sono ancora tante cose che non vanno e che devono essere migliorate con maggiore lavoro e disciplina.
Infatti al termine della partita casalinga contro la Lazio, Antonio Conte,  ha voluto analizzare tutti gli aspetti negativi della prima frazione che sono emersi soprattutto dopo la rete realizzata da Danilo D’Ambrosio, con l’abbassamento del baricentro della squadra e le conseguenti occasioni concesse alla Lazio, disinnescate prontamente dalle parate poderose di Samir Handanovic.

Non è la prima volta che Conte cerca di far calare l’alone di entusiasmo che circonda la sua squadra, bacchettandola per un’abbassamento della tensione o per non aver seguito i dettami tattici e ciò che viene provato ogni giorno in allenamento.
L’esempio più lampante è stata la dichiarazione del post-partita di Champions League contro lo Slavia Praga, in cui l’Inter ha fornito una prestazione ben al di sotto del suo potenziale e delle aspettative, soprattutto tenendo conto della caratura dell’avversario affrontato. In quella circostanza Antonio Conte si è assunto tutte le responsabilità ed ha dichiarato:”Non sono soddisfatto della prestazione di questa sera, il responsabile sono io (…) Loro ci hanno superato in tutto. Voi pensate che io arrivo, tocco il gruppo e diventano cigni, ma non è così. C’è tanto da lavorare, il livello in Champions è alto e dobbiamo crescere da ogni punto di vista. Non sono soddisfatto, non è questo il calcio per cui ci alleniamo (…) Questi sono step di crescita, quando dico di non farci prendere dall’entusiasmo è perché sappiamo che ci sono tanti ragazzi nuovi in squadra. Loro ci hanno messo impegno, ora sta a me farli migliorare sotto tutti i punti di vista“. -Fonte Sky Sport-

Non è un caso che dopo queste parole la squadra è scesa in campo in una partita importante come il Derby con il Milan con tutt’altro piglio e con una voglia di aggredire l’avversario dal 1′, fornendo un’ottima prestazione in cui si sono create almeno 4-5 palle goal nitide, concedendo poche chance all’avversario.
Da ciò si può evincere che Antonio Conte non solo sta facendo un ottimo lavoro a livello tecnico ma anche a livello comunicativo, tenendo sempre alta la tensione competitiva della squadra che appare sempre unita e pronta a dar battaglia contro chiunque.
Questa Inter può davvero lottare per il primato? Sicuramente è ancora molto presto per poter dare una risposta a questa domanda, il gap da ridurre con la Juventus e anche con il Napoli (che lavora con Ancelotti già da un anno) è importante ma se Conte riuscirà a tenere alta la tensione dei suoi e tramutare ciò che nelle scorse stagioni erano incertezze in punti di forza allora sì, quest’Inter potrebbe lottare davvero per il primato.

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