Inter, comunicato Curva Nord: “Lukaku,l’Italia non è razzista”

Pubblicato il autore: Francesco Moscato Segui

Come ben sappiamo, Romero Lukaku, il nuovo centravanti belga dell’Inter, domenica sera è stato vittima di episodi di razzismo da parte dei tifosi del Cagliari, non nuovi in questo spregevole comportamento.
Prima di tirare infatti il rigore che poi avrebbe dato i 3 punti ai nerazzurri, dalla curva partivano spregevoli “buuuuh” , ai quali il belga dopo il gol ha risposto con un’occhiataccia. Lukaku, ha scritto attraverso i suoi profili un commento sul razzismo, malattia da combattere, e difficile da sconfiggere.
E’ arrivato in Italia, ed è già vittima. Intanto, la Curva Nord dell’Inter attraverso un comunicato ufficiale, ha stigmatizzato l’episodio commentando così: “Ciao Romelu ci spiace molto che tu abbia pensato che quanto accaduto a Cagliari sia stato razzismo. Devi capire che l’Italia non è come molti altri paesi europei dove il razzismo è un vero problema. Capiamo che possa esserti sembrato ma non è così. In Italia usiamo certi “modi” solo per “aiutare la squadra” e cercare di rendere nervosi gli avversari.”
Sembra proprio una difesa, al mondo ultrà, che a volte usa questi modi di intimorire e innervosire le squadre avversarie. Ma se a comunicarlo è una tifoseria che l’anno scorso inveiva contro Koulibaly e cantava il solito “Vesuvio lavali col fuoco” c’è da pensare. Perché l’Inter subì la squalifica di San Siro per due giornate.
Se in Inghilterra, sono capaci di cacciare la gente dagli stadi, dopo averli individuati, in Italia, siamo ancora arretrati.

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