Atalanta, contro l’Udinese grande tifo al Gewiss Stadium

Pubblicato il autore: Filippo Davide Di Santo Segui

Tutti noi abbiamo sentito parlare delle “sette meraviglie del mondo”: aspetto interessante e allo stesso tempo romantico. Ieri pomeriggio, in quel di Bergamo, più precisamente al Gewiss Stadium, si è avuta la prova che ne esiste anche un’ottava. In termini calcistici, l’Atalanta ha dato prova con un 7-1 che queste stesse meraviglie indossano i colori nerazzurri ed il suo popolo ne rappresenta l’elemento aggiuntivo, traducibile in poche parole: passione, voce, cuore, colori ed entusiasmo ad occhi aperti.

PRE PARTITA TRA CALCOLI, SCARAMANZIE E PASSIONE – Una domenica splendente, con il sole che bacia la città di Bergamo. L’Atalanta affronta l’Udinese in un match importantissimo in termini di classifica: in caso di vittoria si andrebbe a – 3 dalla Juventus capolista. L’atmosfera tra i tifosi è un misto tra calcoli e scaramanzie: “Occhio oggi, piedi per terra. Se dovessimo vincere…“. Sono questi i discorsi e tra un piatto di casoncelli e qualche drink last minute, si parte verso lo stadio: carichi di passione. Da contare anche lo stupore estetico nel vedere la nuova facciata del Gewiss Stadium.

RIBALTAMENTI CONTINUI, MA LA NORD È PRONTA AL SOSTEGNO – La Pisani esordisce con una coreografia tanto bella quanto impegnativa: cartoncini nerazzurri con la scritta “1907”. Appena partito il match è subito una bolgia tra cori e canti, nonostante Kjaer regali il pallone per il momento vantaggio dell’Udinese: neanche il tempo di citare il proprio sconforto che subito ci si riprende dal punto di vista del tifo. L’Atalanta continua ad attaccare e trova il goal del pareggio con Josip Ilicic (annullato pochi minuti prima, ma convalidato dopo la consultazione del VAR). Lo stadio esplode di gioia, ma è nel momento in cui la DEA fa altre due reti che si scatena l’entusiasmo del popolo atalantino. Tutto bellissimo, ma nulla in confronto a quello che accadrà nei prossimi 45 minuti.

LA SETTIMA MERAVIGLIA TARGATA ATALANTA: LA SUA TIFOSIERA È L’OTTAVA – Nella ripresa la musica non cambia, anzi, migliora: Atalanta all’attacco e subito scatta il 4-1 firmato ancora da Luis Muriel. Il “Bergamoto” scatta ma il bello deve ancora venire. Pasalic ne fa cinque, anche se quello che il tifo nerazzurro assiste è una cosa straordinaria: la squadra guidata da Gian Piero Gasperini continua a rimanere all’interno dell’area di rigore bianconera, quasi come se avesse ancora fame nonostante il dominio. Dominio che diventa cappotto con un rigore siglato dallo stesso “Luigino” che si porta a casa il pallone. Verso la fine entra anche il giovanissimo Traorè e subito si esalta attraverso corsa, dribbling e qualità: elementi che ne scaturiscono il settimo goal. Il popolo atalantino non crede ai propri occhi: quella che era la miglior difesa del campionato spazzata via da un’Atalanta talmente potente che Goku Super Sayan God di DragonBall non è niente. Al fischio finale (senza recupero) è delirio: dal saluto dei giocatori sotto la Pisani ai salti di Gasperini. Guardando la classifica ci si rende conto che la Dea è distante solo di tre punti dalla capolista Juventus. Certo, piedi per terra e tanto lavoro, ma esso è la realtà dei fatti: i nerazzurri, sostenitori compresi, sono l’ottava meraviglia e continuano a volare.

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