Atalanta, il bilancio della prima parte di stagione

Pubblicato il autore: Filippo Davide Di Santo Segui

Si è conclusa la prima parte di stagione e per l’Atalanta di Gian Piero Gasperini è un bilancio positivo sotto tutti i punti di vista. I nerazzurri non hanno solo confermato le loro potenzialità offensive, ma si sono dimostrati all’altezza di ogni situazione: in particolar modo sulla mentalità. Certo, in Champions League c’è assolutamente qualcosa da migliorare ma gli orobici sono stati autori di una partenza sprint che li ha portati al terzo posto in classifica: a soli tre punti dal primo posto della Juventus di Maurizio Sarri (un risultato positivo e assolutamente straordinario).

UNA MACCHINA DA GOAL: LA MIGLIORE IN SERIE A – Uno dei dati positivi in casa Atalanta è sicuramente l’attacco: la Dea può vantare di avere un parco attaccanti decisivo ed invidiabile. Ora come ora sono 18 le reti segnate in campionato, risultando ancora una volta il miglior attacco della Serie A con il trio formato da Zapata, Ilicic e Gomez a farla da padrone, ma non solo: raccogliendo i dati dei principali campionati europei, i nerazzurri sono al quarto posto con una media di 2.57 goal a partita. Il terzo posto odierno ne rispecchia a pieno la sua grandezza e con un Luis Muriel più costante, l’Atalanta potrebbe diventare uno dei gruppi più temuti nella Serie A 2019-20.

COSTANZA, MENTALITA’ E CRESCITA – La differenza tra l’Atalanta odierna e quella di qualche anno fa è sicuramente la mentalità: l’obbiettivo è quello di andare in campo e vincere. Sembra un dato scontato da tre anni a sta parte, ma in questa stagione viene evidenziato maggiormente vista la situazione. La mentalità dei giocatori ha portato la Dea a reagire senza problemi in qualsiasi momento di difficoltà. Per esempio: perdi 4-0 contro la Dinamo Zagabria? In campionato espugni Roma senza problemi; contro lo Shakhtar subisci una sconfitta nel finale? Il weekend dopo vinci in carrozza contro Sassuolo e Lecce. Una capacità molto interessante che fa capire la costanza e la grandezza di questa squadra dal punto di vista mentale.

CHAMPIONS BRUTTO IMPATTO, MA SI PUO’ MIGLIORARE – L’unico dato negativo è la Champions League: due sconfitte in due gare contro Dinamo Zagabria e Shakhtar. Ovviamente si trattava della prima esperienza in Coppa dei Campioni per l’Atalanta e sicuramente c’è tutto il tempo per migliorare. Certo, ora tocca al Manchester City in Inghilterra dove sarà dura, ma questa Dea o vince o impara e finché la matematica non condanna i nerazzurri tutto è ancora possibile.

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