Serie A, pronta la centrale antitruffa contro la pirateria. Multe in arrivo per gli utenti?

Pubblicato il autore: Giuseppe Biscotti Segui


Le conseguenze della pirateria, parole dure di De Siervo. In Italia sono sempre di più i consumatori che disdicono l’abbonamento alle pay tv per sottoscrivere Iptv illegali che offrono la visione dei canali di Sky, DAZN e Netflix ad una cifra compresa tra i 10 e i 15 euro mensili. Il fenomeno è sempre più crescente, 4,6 milioni di abbonamenti illegali, e sta causando conseguenze economiche negative in tutto il settore. I ricavi sottratti dalla pirateria sono stimati sopra il miliardo di euro, con 5.700 posti di lavoro a rischio e una perdita di PIL pari a 369 milioni. L’amministratore delegato della Lega Serie A, Luigi De Siervo, ha commentato così la situazione ai microfoni di Radio Crc: “I dati sono allarmanti. La perdita per colpa della pirateria è stata di oltre un miliardo di euro, che i cittadini, in questo modo, forniscono alla criminalità organizzata. Invito tutti a capire che questa non è una furbata, ma è un reato. Ciascun collegamento internet lascia una scia indelebile all’interno dei server così da garantire l’individuazione alla polizia postale. Se i comportamenti dovessero continuare, i cittadini verranno multati: le multe oscilleranno tra i 2.500 e i 25.000 euro”.

La pirateria mette a rischio il futuro dei club? L’opinione di De Siervo. L’amministratore delegato della Lega Serie A ha lanciato un campanello d’allarme qualora il sistema degli abbonamenti illegali dovesse andare avanti. De Siervo ha fatto un appello particolare agli utenti: Chiedo ai tifosi di pagare regolarmente l’abbonamento, perché quei soldi andranno alla squadra, affinché vengano investiti nel migliore dei modi. Per poter abbassare i prezzi del calcio in tv, dobbiamo avere molti abbonamenti in più. Se il sistema non trova fondi, è impossibile. In soli due anni, 5-6 squadre di serie A falliranno, se queste furbate continueranno a proliferare. Ad oggi, se si vuole competere con le altre squadre internazionali, bisogna stare alle regole di mercato”.

La pirateria uccide il calcio, il piano della Lega Serie A. Nell’ultimo mese ci sono stati diversi blitz che hanno portato alla chiusura di server e siti illegali, ma il fenomeno sembra non morire mai. La Lega Serie A è sempre sul pezzo per combattere questa piaga tramite un sistema di monitoraggio continuo. In particolare, De Siervo rivela: “Noi abbiamo ormai una centrale antitruffa che settimanalmente, durante le partite, individua i nodi digitali che consegnano i segnali. Abbiamo cominciato una battaglia legale nei confronti di queste server farm. E seguiamo soprattutto le linee di pagamento, perché il consumo di contenuti digitali lascia un filo rosso facile da ripercorrere fino ad arrivare alla casa di ciascuno di noi. Noi abbiamo l’obiettivo di punire le singole persone, ma in primis dobbiamo educare il nostro pubblico”. 

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