Atalanta, perché Malinovskyi parte sempre dalla panchina?

Pubblicato il autore: Filippo Davide Di Santo Segui

L’Atalanta non ha niente da perdere contro il Manchester City di Guardiola: l’obbiettivo è quello di portare a casa un risultato positivo per ribaltare l’esito di un girone che fino a questo momento è fermo a quota zero punti. Domani si prospetta una grande battaglia in quel di San Siro: dove ci sarà il tutto esaurito da parte di un popolo atalantino carico di passione. In termini tecnico tattici, ultimamente la gente si chiede perché il centrocampista dell’Atalanta Ruslan Malinovskyi (autore di una buona stagione) non parta quasi mai titolare. Poca fiducia? Tattica? Non all’altezza della situazione? Non perdiamoci in chiacchiere e analizziamo la situazione del numero 18 nerazzurro.

LA SITUAZIONE DI RUSLAN MALINOVSKYI 

PER SPACCARE IL MATCH (SOLUZIONE BUONA SOLO IN PARTE) – Partiamo subito da una semplice premessa: Gasperini è pienamente soddisfatto di Ruslan e su quello che sta facendo vedere in campo. Quindi non ci sono perplessità sulla fiducia: dato relativamente importante. Allora perché il numero 18 atalantino parte dalla panchina? Il primo ragionamento è semplice e logico: l’Atalanta, per come è messa in campo con l’infortunio di Duvan Zapata, è costretta a schierare gente come Muriel per compensare la sua assenza. Ciò contribuisce a togliere qualcosa a partita in corso: l’unico elemento che gli rimane per cambiare le carte in tavola è proprio lo stesso Malinovskyi. Scelta giusta? Solo in parte: il ragazzo ha grande tecnica e qualità, ma in contesti come questo serve più rapidità: elemento che Luis potrebbe dare.

TREQUARTI OCCUPATA DA UN CERTO PAPU GOMEZ – Malinovskyi è un trequartista naturale che può essere impiegato anche in un falso nueve. Certo, le doti non si discutono assolutamente, ma bisogna tener conto che davanti a lui c’è un certo Alejandro Papu Gomez che, fino a questo momento, sta disputando una stagione straordinaria sotto tutti i punti di vista. Staremo a vedere se si evolverà la situazione del numero 18 atalantino, anche se le premesse, per quello che ha fatto vedere in campo, sono ottime.

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