L’Atalanta e gli errori arbitrali: chiarezza sulla questione

Pubblicato il autore: Filippo Davide Di Santo Segui

Il pareggio conquistato contro la Sampdoria 0-0 è un risultato meritato, ma l’episodio arbitrale è stata la goccia che ha fatto traboccare un vaso stracolmo che l’Atalanta ha riempito nelle ultime giornate tra Serie A e la parentesi Champions League. Un contesto abbastanza delicato e totalmente giustificabile in termini di atteggiamento: in particolar della società tutelando sia il suo allenatore che la Dea stessa. Vittimismo? Assolutamente no, ma è chiaro ed evidente che bisogna fare quadrato intorno a questi elementi che stanno condizionando (in parte e momentaneamente) il percorso orobico.

QUATTRO ERRORI IN SEI PARTITE TRA CAMPIONATO E COPPA DEI CAMPIONI – Analizzando al dettaglio la situazione, ci si ritrova di fronte a quattro errori arbitrali in sei partite (tra campionato e Coppa dei Campioni): Lazio (rigore inesistente), Manchester City (recupero di sette minuti: insufficiente vista la perdita di tempo da degli avversari), Cagliari (mancata espulsione di un difensore rossoblu ed espulsione di Ilicic), Sampdoria (rosso a Malinovskyi, graziato Ferrari su un fallo da ultimo uomo su Barrow). Certo, ci può stare avere delle sviste, ma dopo che ti accadono queste cose in maniera consecutiva, ai danni di un’Atalanta che si sta giocando le zone alte della classifica, bisogna assolutamente fare chiarezza.

VITTIMISMO? NON QUELLO ATALANTINO – In questa stagione abbiamo visto molte volte Gian Piero Gasperini andare davanti ai giornalisti a mettere in evidenza i torti arbitrali: un caso normale per alcuni (capita a tutti); altri pensano sia solo semplice “vittimismo”. Piangersi addosso? Vorrebbe dire attribuire ai bergamaschi e alla società Atalanta l’ennesima “etichetta” basata sul nulla: in casa nerazzurra si è sempre andati a testa bassa, ma quando ci sono queste mancanze di rispetto, allora è giusto tenere e sottolineare la chiarezza della società (in maniera educata e costruttiva). Ieri sulla faccenda ha parlato il direttore Marino al posto del mister di Grugliasco vista la delicatezza del contesto.

ATALANTA PIÙ FORTE DEGLI ERRORI ARBITRALI – Dopo che accadono queste cose, ti passa anche la voglia di vedere le partite ma esso è un ragionamento sbagliato e incoerente. Certo, crea un vero e proprio fastidio, però bisogna ripartire sempre con lo stesso entusiasmo. L’Atalanta (e tutto l’ambiente) deve essere più forte degli errori arbitrali sotto tutti i punti di vista, e in futuro si toglierà delle grandissime soddisfazioni: aldilà di certe sviste (giuste da sottolineare).

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