Atalanta, bilancio da 75,5 milioni di euro: serve un colpo?

Pubblicato il autore: Filippo Davide Di Santo Segui

L’Atalanta di Gian Piero Gasperini sta compiendo delle imprese straordinarie sotto tutti i punti di vista: stabilmente nelle zone alte della classifica, bel gioco, ma soprattutto la conquista degli ottavi di finale di UEFA Champions League. Un risultato semplicemente storico, soprattutto pensando che questa è stata la prima apparizione dei nerazzurri in Coppa dei Campioni. Sotto il profilo economico ci troviamo di fronte a dei numeri abbastanza alti: in grado di far pensare ad un ipotetico colpo per il mercato di gennaio. Opportunità? Inutile ipotesi o meglio concentrarsi su determinati investimenti? Non perdiamoci in chiacchiere e analizziamo la situazione dell’Atalanta.

SCUDETTO DEL BILANCIO, E CON LA CHAMPIONS IL FATTURATO VOLA – Per ragionare su questo contesto dobbiamo tornare indietro di qualche mese: più precisimente alla fine del calciomercato estivo 2019. L’Atalanta è riuscita rinforzare la sua rosa con un ricavo, in attivo, di 36 milioni di euro. A primo impatto può sembrare che la società bergamasca non abbia toccato nulla, ma analizzando sia chi è arrivato che i risultati, è stato fatto un lavoro ottimale. Con la conquista degli ottavi di Champions League gli incassi sono aumentati, e il totale si aggira sui 75,5 milioni di Euro. Il fatturato nerazzurro è completamente impennato, soldificando la grandezza dell’Atalanta anche a livello societario. Da 112 anni di storia, gli orobici hanno sempre messo in primo piano il bilancio per avere sempre un progetto a lungo termine. Certo, alcune volte si potrebbe non badare a spese strappando un colpo a sorpresa o facendo un calciomercato abbondante (stile estate 2001/2002 quando arrivarono Comandini, Saudati, Dabo, Sala e Taibi dagli 80 miliardi di lire incassate dalla vendita dei giovani), ma il caso Parma insegna che il concetto “Chi troppo vuole nulla stringe” non si limita soltanto alle parole: soprattutto con un prezzo molto alto da pagare.

NECESSARIO UN COLPO A GENNAIO? – Ovviamente più aumentano i numeri a livello economico, e più la fantasia dei tifosi aumenta. 75,5 milioni sono tantissimi, ma l’Atalanta necessità di un colpo a cinque stelle? A livello complessivo la squadra non ha bisogno di un miglioramento radicale, ma sicuramente qualche elemento farebbe comodo: non necessariamente con un prezzo abbondante, ma anche solo 20 milioni ci possono assolutamente stare. A livello ipotetico potremmo pensare ad un difensore roccioso, o un vice Zapata in grado di compensare l’assenza del colombiano. Ovviamente la scelta spetta alla società e Gian Piero Gasperini: riunirsi attorno ad un tavolo, mettere le mani avanti e cercare una soluzione che vada bene per tutti.

INVESTIMENTI, MA ANCHE EXTRA CAMPO – La famiglia Percassi ha sempre eseguito un protocollo basato sugli investimenti extra-campo riguardante il mondo Atalanta: per fare qualche esempio l’espansione del Centro Bortolotti di Zingonia, la ristrutturazione del Gewiss Stadium, valorizzazione del prodotto Atalanta e consolidamento della Dea nel territorio bergamasco. Potrebbero essere degli aspetti dati per scontato, ma per crescere c’è bisogno di seguire questa procedura. Certo, è importante rinforzare la rosa sotto tutti i punti di vista, ma se la Dea è presa come una società di riferimento non è solo per i risultati sportivi. Staremo a vedere come si evolverà la situazione.

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