Atalanta-Milan, i nerazzurri insegnano gioco e tifo

Pubblicato il autore: Filippo Davide Di Santo Segui

Siamo il brasil, siamo il brasil e vi insegnano a giocar!”. Una frase abbastanza significativa che riassume quella che è stata la storica partita tra Atalanta e Milan. Un match dove i nerazzurri dominano sotto tutti i punti di vista schiacciando i rossoneri con un sonoro 5-0: a segno Papu, Ilicic con una doppietta, Pasalic e Muriel. Un contesto che definire straordinario è dire poco, ovviamente ricollegandoci al coro citato ad inizio articolo ma con una piccola variazione: la differenza sta che  loro non sono i verde-oro, essi sono l’Atalanta e non solo hanno insegnato calcio giocato, ma anche tifo (caratterizzandone tutti gli elementi che rispecchiano questa parola molto particolare e romantica).

IL SOLE CHE BACIA LA SIA TIFOSERIA: CALCIO CHAMPAGNE E DIVERTIMENTO SUGLI SPALTI – La partita contro il Milan è avvolta da un bellissimo sole che bacia la città di Bergamo nonostante il freddo. Tempo di mangiare un panino al volo, superare i classici controlli e si entra subito al Gewiss Stadium. Il clima è semplicemente straordinario: cornice che non è una novità in un contesto esclusivamente legato al mondo Atalanta. Appena parte la gara la Curva Pisani si scalda alla grande, e la squadra si esalta esprimendo un calcio champagne bellissimo da vedere. Ad un certo punto dalla sinistra Papu Gomez mette a sedere Andrea Conti (ex di turno fischiato da tutto il popolo orobico) e insacca la rete del vantaggio atalantino. Il tifo nerazzurro esplode e intensifica l’atmosfera come solo sa fare. L’esito non cambia e si va alla fine del primo tempo con ottimismo, ma allo stesso tempo di chiudere i giochi il prima possibile. Giochi, che nei prossimi 45 minuti, saranno molto interessanti.

SIAMO L’ATALANTA E VI INSEGNAMO A GIOCARE A CALCIO (E A TIFARE) – Nella ripresa la musica non cambia, anzi, l’Atalanta ripropone il suo calcio offensivo. Dagli spalti la curva spinge i ragazzi di Gian Piero Gasperini tra cori e frasi del tipo “Dai, dobbiamo chiudere la partita“. Neanche il tempo di prendere posto sugli spalti del Gewiss Stadium che Pasalic fa il goal del 2-0: gioia, abbracci e sventolio di sciarpe. Giochi finiti? Stiamo comunque parlando dell’Atalanta: un gruppo sempre affamato dove sarebbe in grado di segnare dieci in goal in una partita di Serie A. Tra un Papu perno della Dea e un Pasalic in crescita, si mette in luce Josip Ilicic: giocate da maestro, qualità e soprattutto la sua terza rete (subito dopo il goal di Mario). Il 3-0 atalantino scatena il famoso “Bergamoto”, trascinando anche la Curva Morosini e le due tribune. “Jojo” è in forma strabiliante e la doppietta ne è la prova più chiara ed evidente. Dagli spalti lo stadio è pronto ad esplodere e tutti sognano la “manita” contro il Milan, e i primi a crederci sono proprio Gomez e compagni: palla in avanti per Muriel che si trova a tu per tu con Donnarumma, tiro, rete, goal dell’Atalanta, il quinto. In Pisani succede il finimondo: gente che piange abbracciata ai suoi compagni di tifo mente si sta urlando a squarcia gola il cognome del numero 9 atalantino. Gli olè ad ogni passaggio orobico sono una normalità, e al fischio finale la grande liberazione. Tutti non ci possono credere al guardare il tabellone che recita “Atalanta-Milan 5-0”. Da brividi il coro “Noi cantiamo tutti insieme Bergamo!” insieme ai giocatori (come giusto sottolineare la doppia corsa sotto la Pisani nel post gara). “Siamo il brasil, siamo il brasil e vi insegniamo a giocare”. Questo è il coro che viene citato dalla stessa curva atalantina: specialmente nelle occasioni in cui si vince in maniera dirompente giocando un grandissimo caldo, ma la situazione è molto diversa e allo stesso tempo romantica. Questi non sono i verdeoro, ma l’Atalanta Bergamasca Calcio che ha insegnato una vera e propria lezione di calcio e tifo al Milan (non una cosa da tutti).

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