Bologna, Dzemaili: “Senza Sinisa saremmo andati in B”

Pubblicato il autore: Walther Bertarini Segui

Blerim Dzemaili, centrocampista del Bologna, ha rilasciato un’intervista alla “Gazzetta dello Sport” facendo un bilancio dell’anno 2019, specialmente dal 29 gennaio quando Mihajlovic fu chiamato a salvare i felsinei. Ecco alcune dichiarazioni:

Il suo arrivo: “Era quello che ci serviva, eravamo devastati dopo lo 0-4 contro il Frosinone, e lui in pochi giorni ci diede una carica pazzesca e una filosofia di gioco lineare. Ci disse che avevamo qualità ed era stupito come fossimo così bassi in classifica; da me pretese che facessi la differenza. Oggi posso dirlo: se fosse arrivato anche solo un mese dopo saremmo andati in serie B. Dalla prima partita avevamo fatto vedere cosa Sinisa voleva.  Dopo l’1-0 contro l’Inter ci disse che avevamo tutte le qualità per salvarci; ma la gara decisiva è stata quella contro l’Empoli: eravamo sotto 0-1, Mihajlovic ci ha caricato e infatti l’abbiamo ribaltata e vinta 3-1. A fine anno ci siamo salutati in maniera normale , ma non si era sbilanciato sul suo futuro, ma credevo che con quel calcio espresso qualcuno ce lo avrebbe portato via.”

La sua malattia: “Quando siamo partiti l’11 luglio per Castelrotto ci dissero che il mister aveva la febbre e avrebbe ritardato il suo arrivo. Poi il 13 luglio riceviamo una convocazione dalla società per una riunione ma mai avremmo pensato a una notizia del genere: Sinisa ci comunicò la sua malattia via skype ed è stata una botta tremenda per noi. Con lui avevamo detto che avremmo mangiato il mondo, ma ci arriveremo. Un Bologna United? Da quel momento in poi abbiamo capito che tutti dovevamo darci una mano e andare avanti insieme, il mister meritava la nostra serietà. Lo staff ci ha seguito e ci ha supportato, noi senatori abbiamo sentito più responsabilità. Quando ho letto sui giornali che sarebbe stato in panchina a Verona non ci credevo; ce lo siamo visti nello spogliatoio per la riunione tecnica ma si vedeva che non stava bene, ma è stata una gioia per tutti noi”.

Sinisa “un padre” : “Mihajlovic ha quella caratteristica di caricare tutto l’ambiente. Dopo Brescia siamo andati a trovarlo per l’affetto che c’è tra noi. Quando è tornato sul campo si è sentita subito la differenza: è bastata la sua grinta per farci vincere a Napoli. I 22 punti di oggi equivalgono a un’ Europa League come minimo”.

Ci si augura che questo legame con l’allenatore porti risultati positivi anche nel 2020.

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