Braccio di ferro Inter-Stampa, la risposta de “La Gazzetta dello Sport” al comunicato dei nerazzurri

Pubblicato il autore: Alessandro Pallotta Segui

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In attesa del match che vedrà l’Inter scendere in campo al Franchi contro la Fiorentina per difendere il primo posto, lo stesso tecnico dell’Inter, in accordo con la società, non ha parlato in Conferenza Stampa come conseguenza ad un attacco del Corriere dello Sport.

La società nerazzurra, in una nota ufficiale, ha dichiarato:”Ieri dal Corriere dello Sport, è stata pubblicata una lettera offensiva nei confronti del nostro allenatore, giustificando l’aggressione nel commento. Per dare un segnale a tutti i media ‘che devono garantire il rispetto delle persone’ oggi non si terrà la conferenza stampa”.

Questa nota ovviamente ha scatenato le reazioni di molti giornalisti (ne ha parlato pure l’Ordine dei Giornalisti), addetti ai lavori del mondo del calcio e anche alcuni illustri giornali del panorama sportivo italiano.

In merito a questa vicenda, La Gazzetta dello Sport, con la penna del condirettore Stefano Barigelli, ha criticato quella che viene definita ‘l’ingiustizia sommaria dell’Inter’, con la seguente dichiarazione : “Mao in una delle sue massime più famose riservate a chi osava criticarlo, sosteneva che bisognava colpirne uno per educarne cento. Era un’altra Cina e anche un altro mondo. La decisione di annullare la conferenza stampa di Conte come sanzione esemplare e preventiva per tutti i media ha lo stesso acre sapore di ingiustizia sommaria. Se il motivo era una lettera offensiva apparsa (tra l’altro due giorni fa) su un quotidiano, bastava limitare la risposta al quotidiano medesimo. Punire tutti, e spiegare nel comunicato che si tratta di un «messaggio» rivolto alla intera comunità di chi si occupa dei nerazzurri, non è da Inter. Un club che si è guadagnato la generale simpatia anche quando non vinceva. Anzi, soprattutto quando non vinceva. Perdere una Champions non è grave. Perdere il proprio spirito sì”.

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