Pausa natalizia in serie A: la situazione dopo 17 giornate

Pubblicato il autore: Walther Bertarini Segui

Pausa natalizia per la serie A, ed è opportuno fare una nuova analisi dopo 17 giornate: abbiamo visto come questo campionato sia molto equilibrato, dove tutti gli obiettivi sono alla portata:

Parte sinistra: al primo posto troviamo Juventus e Inter a 42 punti. I bianconeri, reduci dalla sconfitta in Supercoppa, stanno recependo la filosofia di gioco di Sarri anche se andranno sistemate diverse cose; l’obiettivo principale oltre al titolo in campionato anche la finale di Champions League. I nerazzurri sono tornati a concorrere per le posizioni di vertice grazie al carisma di Conte e alla qualità della rosa; un peccato l’uscita anticipata dalla Champions League ma avranno modo di rifarsi in Europa League. Al terzo posto la Lazio con 36 punti (una partita in meno): i ragazzi di Inzaghi sembrano aver trovato la continuità di risultati come testimonia la vittoria in Supercoppa contro la Juventus: unica nota stonata l’eliminazione prematura dall’Europa League. Al quarto posto la Roma di Fonseca con 35 punti: il tecnico portoghese ha superato con pieno merito l’esame di approccio al campionato italiano; l’obiettivo è quello di continuare a stupire ancora anche in Europa League. Segue al quinto posto l’Atalanta con 31 punti: gli orobici, dopo aver schiantato il Milan, hanno dimostrato di essere competitivi ad alti livelli anche quest’anno comprendente la qualificazione agli ottavi di Champions: merito di Gasperini e del presidente Percassi, che ogni anno sanno allestire una squadra di valore. Segue un’altra rivelazione di questo torneo: il Cagliari (29). Le ultime due sconfitte non cancellano certamente il lavoro straordinario compiuto dai ragazzi di Maran; anzi la sosta servirà per ricaricare le batterie e continuare il cammino intrapreso. Al settimo posto troviamo il Parma (25): gli uomini di D’Aversa stanno disputando un campionato al di sopra delle aspettative, ma prevale nella squadra e società ducale cautela e umiltà. Una sorpresa in negativo all’ottavo posto il Napoli con 24 punti: la vittoria di ieri sul Sassuolo dovrebbe aver dato nuova linfa al team di Gattuso, che ha preso il posto di Ancelotti. Di salvabile per adesso la qualificazione agli ottavi di Champions anche se visti gli ultimi risultati sarà difficile battere il Barcellona dalle mille risorse. Al nono posto ecco il Bologna (22): i rossoblù sembrano aver superato la fase delicata e con Mihajlovic presente hanno conquistato due successi consecutivi. Un grande esempio il tecnico serbo che ha commosso tutto l’ambiente calcistico e l’Italia intera. Chiude il Torino a 21: i granata di Mazzarri non riescono a trovare la continuità necessaria per fare il salto di qualità: l’obiettivo Europa resta alla portata ma saranno ammessi pochi scivoloni da qui alla fine.

Parte destra: cominciamo col Milan a 21 punti, reduce dai cinque schiaffi presi dall’Atalanta: la squadra di Pioli aveva dato segnali di ripresa ma la batosta di ieri sembra aver minato le certezze acquisite ultimamente. Sarà compito del tecnico riuscire a ricompattare l’ambiente se si vuole salvare il salvabile di questa stagione. In coppia a 19 punti troviamo l’H.Verona (una partita in meno) e il Sassuolo: gli scaligeri, dati per retrocessi sicuri, stanno smentendo i pronostici anche grazie a Juric che è riuscito ad amalgamare bene la squadra. Per il tecnico croato un riscatto anche personale dopo le esperienze deludenti al Genoa. I neroverdi di De Zerbi sembrano non aver trovato una propria dimensione e ci si aspettava di più data la qualità della rosa forse superiore alla salvezza. Discorso simile ma non troppo per l’Udinese (18): l’ambiente sta vivendo un momento di incertezza dal momento che non è ancora chiaro se Gotti siederà ancora sulla panchina friulana, ma nonostante ciò il rendimento è sulla sufficienza. Brutto momento per la Fiorentina che si trova quindicesima a 17 punti: la sconfitta contro la Roma ha determinato l’esonero di Montella reduce da quattro sconfitte consecutive. La società gigliata, partita con ben altri obiettivi, ora dovrà valutare bene il sostituto con Iachini in vantaggio su altri pretendenti (Di Biagio, Prandelli), per cercare di non scendere in acque pericolose. A chiudere la zona salvezza Lecce e Sampdoria con 15 punti: i salentini di Liverani, dopo buoni risultati, sono incappati in due inciampi un po’ dolorosi: la sosta servirà a ricaricare le batterie, ma si guarderà al mercato per cercare un rinforzo che possa dare qualità. Diverso il discorso per i blucerchiati che con Ranieri sembrano aver trovato la quadratura del cerchio anche se il cammino è stato al di sotto delle aspettative.

Zona rossa: al terz’ultimo posto con 14 punti il Brescia che col ritorno di Corini ha ripreso a far punti dopo la disastrosa parentesi di Grosso. Segue la Spal (12): gli estensi hanno incontrato più difficoltà del previsto anche se la rosa risulta più indebolita degli anni precedenti. Il successo sul Torino ha ridato entusiasmo alla band di Semplici che ora dovrà tirarsi fuori dalle sabbie mobili. Chiude il Genoa a 11 punti che sembra aver imboccato un tunnel senza uscita: dopo il tonfo contro l’Inter, Thiago Motta verrà quasi sicuramente esonerato si attende l’ufficialità (paga la sua inesperienza e una situazione più grande di lui). Ballardini sta riflettendo ma non sembrerebbe orientato a tornare per la quarta volta, l’alternativa sarebbe Diego Lopez oppure, ma proprio sullo sfondo, il ritorno di Andreazzoli. Quello che maggiormente preoccupa è l’instabilità che si è venuta a creare nell’ambiente con i tifosi in piede di guerra contro il presidente Preziosi: sarà un arduo compito, per chi prenderà in mano una situazione a dir poco intricata e difficoltosa.

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