Stramaccioni a Sky: “Vidal è Il giocatore per Conte”. Le sue parole sull’Inter e sulla propria esperienza con l’Esteghlal

Pubblicato il autore: Giuseppe Colicchia Segui

Andrea Stramaccioni ospite in collegamento su Sky Sport 24, parla della sua esperienza travagliata in Iran come allenatore dell’Esteghlal. Il tecnico italiano, ex allenatore dell’Inter, ha intrapreso questa particolare e avvincente avventura straniera che lo ha visto protagonista di un inizio un po’ complicato, una ripresa che ha permesso alla propria squadra di arrivare fino alla testa della classifica e poi l’allontanamento per gravi e complicati problemi riguardanti i pagamenti degli stipendi e la politica. Adesso si sta lavorando per fare in modo di riportare l’allenatore al comando della squadra iraniana: per farlo si sono mobilitati legali, l’ambasciatore iraniano in Italia, alcuni diplomatici della Repubblica islamica e rappresentati di istituti bancari iraniani e italiani. Come mai tutte queste persone coinvolte? Perché il problema è grande e riguarda anche l’ordine pubblico. Sembra sia in atto infatti una rivolta a Teheran contro il governo e contro i dirigenti, fatta dai tifosi della squadra che sperano nel ritorno del proprio allenatore (che aveva risolto il contratto “per giusta causa”). Nonostante tutti questi ostacoli, l’allenatore di origine romana ha tutta l’intenzione di continuare a combattere per difendere la squadra che gli era stata affidata e farà di tutto per tornare ad allenarla. Stramaccioni è rimasto molto legato al club e ai tifosi, queste le sue parole: “è stato un peccato interrompere il rapporto sportivo. Sento un senso di responsabilità nel vedere gente in piazza, ecco perché spero di tornare per i miei calciatori e tifosi. L’inizio è stato drammatico; giocando a 3 ci è servito un tempo di adattamento, dopo abbiamo fatto nove vittorie in dieci partite stabilendo un record. La cosa brutta è che quando siamo diventati primi non mi hanno fatto più allenare”. Stramaccioni ricorda tutti gli ostacoli che si è trovato difronte in questa esperienza: dall’interprete licenziato ai mancati pagamenti, poi il “finto rapimento” (risolto con l’intervento dell’ambasciata italiana) e persino quando è stato costretto a tornare a casa per farsi la doccia perché avevano tolto l’acqua dalle sue docce. C’è lo spazio per le risate, per le sue classiche battute ma anche per la commozione, attraverso video-messaggi di bambini tifosi che lo implorano e sperano nel suo ritorno – “la nostra è anche una missione sociale, è una cosa che mi emoziona” – le sue parole a commentare uno di questi video.

IL PENSIERO DI STRAMACCIONI SU CONTE, VIDAL, POLITANO E L’EMERGENZA A CENTROCAMPO

L’attenzione negli studi di Sky viene poi rivolta al calcio italiano, in particolare all’Inter di Conte e ai problemi di emergenza a centrocampo. Stramaccioni inizia a parlare di Inter così: “innanzitutto vorrei fare un ragionamento anticipato, io credo che il mix che si sia creato quest’anno all’Inter tra direttore generale e allenatore sia alla base di questo impatto così immediato di un allenatore nuovo su una squadra così difficile. Oltre alla bravura del mister, credo che questa sinergia abbia portato una squadra nella direzione che vuole il mister, però questa cosa secondo me ha un piccolo effetto collaterale negativo che, per scegliere e selezionare giocatori esclusivamente congeniali al progetto, probabilmente non sono arrivati esattamente tutti quelli che il mister aveva bisogno. E lui sa benissimo che questa situazione può essere tranquillamente aggiustata nel mercato di gennaio. Sicuramente l’emergenza che ha in questo momento è un’emergenza tangibile che la Juve risente di meno in quanto ha una rosa più completa”. Gli chiedono di cosa ha bisogno l’Inter per il mercato e risponde così: “sicuramente un giocatore che abbia le caratteristiche per essere un’alternativa alla coppia d’attacco, Sanchez tornerà ma serve un quarto profilo; ricordo che in tutte le squadre del mister ci sono stati 4 attaccanti importanti e soprattutto con caratteristiche diverse“. Riguardo la formazione in vista del Genoa: “credo che il mister non cambierà sistema di gioco, di solito la variante che lui utilizza è il terzo centrocampista e qui ritorniamo al discorso di Vidal, che da un punto di vista calcistico è “Il giocatore” per Antonio Conte, era il giocatore che alla Juve trasformava un momento di stanca della partita con una fiammata, diventa il terzo pericoloso in una zona centrale d’attacco e ha una personalità incredibile. Se tra Esposito e Politano preferisce Esposito è solo per una questione di caratteristiche, perché Matteo (Politano, ndr.) è un calciatore che conosco bene e non è una vera punta, cosa che invece è Esposito. Skriniar non lo conosco bene e non l’ho mai visto giocare da centrocampista”.

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