Atalanta, difesa in crescita: costruzione in primis

Aumentare le proprie potenzialità è sicuramente una cosa molto importante, ma migliorare (anche solo in parte) sui punti dove si fatica di più vale tanto doppio quanto decisivo. L'Atalanta in questa stagione ha fatto enormi passi da gigante, e a livello tecnico sta migliorando tantissimo: specialmente per quanto concerne la fase difensiva. Dalle sbandate di inizio campionato ad una crescita che ha reso la retroguardia atalantina più prolifica sia in costruzione che quando c'è da difendere. Certo, la continuità è ancora un fattore nella quale si fa fatica, ma qualcosa di buono non è passato inosservato: sviste individuali permettendo.

UN MURO (QUASI) STABILE, MA UNA COSTRUZIONE COMPLETAMENTE DA DEA - Rispetto a quello visto ad inizio stagione, l'Atalanta ha riscontrato una crescita in difesa: soprattutto quando la Dea era in fase di costruzione. Al dettaglio, Rafael Toloi si dimostra fisico e sempre pronto a dare una mano a centrocampo; José Palomino (escludendo alcune scivolate a vuoto) vale la stabilità, Djimsiti è il giusto mix per completare l'opera. La pazienza aiuterà Mattia Caldara a ritrovare il fenomeno che era due anni fa, e allora lì tutti i problemi in difesa verranno diminuiti in maniera dirompente. Certo, non si può dire che l'Atalanta abbia una retroguardia imbattibile, ma l'ottimismo non manca e per questo girone di ritorno si tenterà di crescere ancora.

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