Atalanta-Spal, tifosi nerazzurri da applausi

Una sconfitta fa sempre male nel mondo del calcio, ma la forza di una squadra (e di conseguenza anche il suo tifo) si vede soprattutto in questi momenti meno gioiosi. L'Atalanta perde contro la Spal in una partita dove i nerazzurri hanno sprecato l'opportunità di agganciare la Roma e distanziare le dirette concorrenti. Nonostante ciò, sugli spalti del Gewiss Stadium si è respirata una bellissima atmosfera vista la passione del popolo atalantino: in particolar modo quando si perdono dei match di questo genere (aldilà che la squadra stia viaggiando al quinto posto in classifica). Un sostegno unito, compatto e sempre pronto ad incitare i ragazzi di Gian Piero Gasperini.

MONDAY NIGHT AL GEWISS STADIUM: STRANO, MA L'ATALANTA VIENE PRIMA DI TUTTO - I tempi degli orari uguali per tutti sono finiti: il campionato spezzatino, contestato per tutta una serie di motivi, è ormai all'ordine del giorno. Anche l'Atalanta visti gli impegni europei ha dovuto affrontare questa routine, ma tutto sommato la voglia di andare allo stadio non cambia nemmeno di una virgola. Il freddo si fa sentire come il calore di tutto lo stadio nei confronti della Dea: bisogna trascinare Gomez e compagni alla vittoria (senza tante storie).

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UNA FREDDA SPAL-LATA, MA L'ENTUSIASMO DELLA GENTE ATALANTINA RISCALDA TUTTI QUANTI - Pronti via e subito l'Atalanta viene spinta dal proprio pubblico, e dopo una ventina di minuti passa in vantaggio: il Gewiss Stadium esplode con grande entusiasmo alla grande prodezza creata sia da Duvan Zapata che da Josip Ilicic (autore di un colpo di tacco da vero fuoriclasse). Il volume dei cori comincia ad intensificarsi sempre di più, ma purtroppo la Dea non riesce ad esprimere il suo potenziale: subendo continuamente gli attacchi della Spal. La rete di Petagna è una conseguenza, nonché una routine pronosticata anche sugli spalti: "Petagna contro di noi segna sempre" (questa è una delle frasi più citate in quel momento dai tifosi). In campo l'Atalanta sembra irriconoscibile, ma il suo pubblico ci crede ancora, almeno in un pareggio: i "mugugni" (classici e legittimi in questi casi) vengono sopraffatti da cori e canti nerazzurri, arrivando ad incitare anche il classico "Bergamoto". Tutto questo però non basta: i ferraresi segnano il 2-1, la Dea spreca alcune occasioni da rete e si comincia il girone di ritorno con una sconfitta (meritata). Alla fine però si solleva un coro dalla Nord: "Finché vivrò canterò forza Atalanta". Già, la frase perfetta per descrivere tutto ciò, perché la fede va oltre il risultato: anche quando perdi contro l'ultima in classifica. Come si dice: si vince e si perde insieme.

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