Lega Serie A, prima nega il minuto di silenzio, poi lo concede: comunicato ufficiale

AGGIORNAMENTO 10.50 - Dopo le polemiche insorte per il presunto no della Lega oggi, in accordo con il Milan, sarà osservato il minuto di silenzio prima del calcio d'inizio della partita di Coppa Italia tra Milan - Torino.
In accordo con la @SerieA, stasera indosseremo il lutto al braccio in memoria di Kobe Bryant, scomparso in un tragico incidente aereo insieme alla figlia Gianna Maria e altre 7 vittime. San Siro osserverà un momento di raccoglimento a ridosso del fischio di inizio. #SempreKobe pic.twitter.com/veeDCXShUu
— AC Milan (@acmilan) January 28, 2020
La scomparsa di Kobe Bryant ha devastato il mondo sportivo, specie il Milan squadra del cuore dell'ex cestista ma la Lega nega il minuto di silenzio durante Milan - Torino.
Una domenica da dimenticare per il mondo dello sport perchè, qualche minuto prima di Napoli - Juventus, arriva la tragica notizia della morte di Kobe Bryant e di sua figlia di appena 13 anni per un incidente aereo avvenuto a Los Angeles, evento in cui hanno perso la vita altre 7 persone a bordo. In particolare, la notizia della scomparsa di Bryant ha sconvolto il Milan: la società rossonera, infatti, era la squadra preferita dell'ex cestista dei Lakers che, in un'intervista rilasciata qualche anno fa, dichiarava il suo amore per i rossoneri. Dopo la notizia, infatti, i rossoneri hanno deciso di scendere in campo col lutto al braccio durante Milan - Torino di Coppa Italia proprio in onore della leggenda dei Lakers.
Inoltre, però, i rossoneri avevano avanzato la richiesta di un minuto di raccoglimento, sempre per Milan - Torino, in onore di Kobe Bryant ma, la Lega Serie A, ha respinto la richiesta: la decisione della Lega al momento risulta in stand-by, ma stando a quanto filtra il Milan non cambierà la propria volontà e nel match contro la squadra di Mazzarri ricorderà Bryant come stabilito. Un gesto alquanto vergognoso quello di negare un minuto di raccoglimento per una leggenda come Kobe Bryant, omaggiato da tutto il mondo ma, a quanto pare, non in Italia.