Atalanta, Fiorentina battuta da grande squadra. Ora è quarto posto

Dagli anni 90 al nuovo mondo digitale; dal goal decisivo di Perrone alla botta di Ruslan; dal catenaccio di Marcello Lippi al gioco offensivo di Gian Piero Gasperini. Era dal 1993 che l'Atalanta non batteva la Fiorentina allo stadio Artemio Franchi. Una partita che bisognava portare a casa per staccare la Roma in classifica, e ciò è stato compiuto attraverso una rimonta difficile: solo grandi squadre riescono a portare risultati di questo tipo soprattutto quando le cose non vanno nel verso giusto. Per i goal mettono la firma Duvan Zapata e Malinovskyi (ritornato decisivo dopo settimane di attesa). Certo, il campionato è ancora lungo, ma per arrivare a quel salto di qualità le basi viste contro i viola sono abbastanza promettenti.

RISOLLEVARSI PER ATTACCARE COLPO SU COLPO: ATALANTA, CONTINUA COSÌ E IL SALTO È FATTO - A Firenze l'Atalanta aveva giocato un primo tempo condito principalmente da errori individuali: troppe palle perse, occasioni sprecate e una Fiorentina che è passata in vantaggio con Federico Chiesa. Molte volte in questa stagione abbiamo visto una Dea che faticava quando le cose si complicavano: segno che percepiva dove bisognava migliorare per fare quel famoso salto di qualità tanto citato quanto voluto. Nella ripresa viene fuori quell'Atalanta che nei momenti delicati riesce a tirare fuori il meglio di sé: prima pareggia con Duvan Zapata, ed infine Ruslan mette la firma sulla vittoria. Vittoria considerata pesante vedendo la classifica: prossima settimana impegno casalingo con la Roma per quello che è definito da tutti un vero e proprio scontro diretto per la UEFA Champions League.

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