Atalanta, problemi in Curva Nord ma il sostegno non mancherà alla squadra

"Una tifoseria unita che non si piega". Striscione che risale alla partita contro il Verona, ma questa frase è l'emblema di questo popolo che ama l'Atalanta più di qualunque altra cosa. Le ultime 72 ore hanno visto la Curva Nord protagonista di una situazione talmente delicata da rischiare di far crollare tutto quello che è stato fatto di buono in questi anni. Certo, la tifoseria nerazzurra ne ha passate di tutti i colori (per esempio: i divieti post Atalanta-Roma nel 2015, i fatti di Firenze della stagione scorsa), ma era dallo scioglimento delle famose "Brigate Nerazzurre" che un contesto così particolare facesse tanto rumore. Nonostante ciò, la situazione sembra migliorata: soprattutto grazie all'intervento di Claudio Galimberti (detto "il Bocia": portavoce della stessa curva atalantina) che, alla riunione di due sere fa, nella quale era salito fin dalle Marche pur di chiarire, ha calmato gli animi risolvendo un puzzle praticamente impossibile (per il momento). Il tifo si farà senza se e senza ma, specialmente contro Roma e Valencia, poi quello che accadrà lo vedremo nei prossimi mesi: con la consapevolezza che ogni decisione presa verrà eseguita per il bene del sostegno atalantino.
"I PROBLEMI CI SONO, MA LA SOLUZIONE NON E' LO STOP": CAMBIATE LE CARTE IN TAVOLA (PER IL BENE DEL TIFO ATALANTINO) - Dopo la riunione che c'è stata al Covo in occasione del ricordo di Federico Pisani, contando anche di tutto ciò che ne ha caratterizzato la momentanea decisione di prendersi una "pausa di riflessione", si arriva al 13 febbraio dove è stata programmata una riunione verso la sera per chiarire la situazione. Assistere anche alla presenza di una figura come "il Bocia" faceva presagire subito positività: quella luce in fondo al tunnel nella quale si sarebbe trovata la soluzione migliore. Parole che hanno lasciato spazio a fatti fondati su un ragionamento chiaro ed evidente: i problemi interni ci sono, ma il sostegno all'Atalanta non deve mancare. Avete presente il famoso detto "I panni sporchi si lavano in famiglia?" Ecco, il concetto è sempre quello: specialmente in una settimana come questa. Tutto risolto? Assolutamente no, ma il "difficile" è stato tolto (momentaneamente): si vedrà una compattezza totale per scrivere la storia nerazzurra, anche perché, come ha sottolineato lo stesso Claudio ai microfoni di SeilaDea: "I problemi ci sono, ma la soluzione non è lo stop".
TIFOSERIA UNITA PER SCRIVERE LA STORIA DELL'ATALANTA (A PARTIRE DAL BIG MATCH CONTRO LA ROMA) - Tutto quello che è successo in questi giorni deve scaturire una cosa sola: tifare in maniera ancora più intensa dove ogni sostenitore nerazzurro dovrà uscire senza voce dal Gewiss Stadium. La voglia di ripartire tutti insieme, l'intento di portare l'Atalanta sempre in alto e la passione immensa che questa gente nutre per questi colori, non può che scaturire un vero e proprio "inferno atalantino" sugli spalti. La Dea senza il suo sostegno perde la sua vera identità che l'ha sempre caratterizzata (la prova contro la Dinamo Zagabria è abbastanza evidente), ed è per questo che bisogna reagire: si gioisce insieme; si collabora insieme (ragionando per trovare la soluzione) per il bene della Dea.