Atalanta, vincere contro la Roma ma importa portare a casa la “guerra”

Pubblicato il autore: Filippo Davide Di Santo Segui

Per l’Atalanta la partita contro la Roma diventa uno scontro diretto per la lotta alla UEFA Champions League: una vittoria proietterebbe i nerazzurri ad una buona distanza dalle sue inseguitrici (e dirette concorrenti). Occhio però a non sottovalutare i giallorossi: vogliosi di fare un colpo esterno a Bergamo. Si prospetta un match apertissimo, ma se nel caso la Dea non riuscisse a portare a casa l’intera posta deve ragionare in termini sia di punti che di statistiche: in quei casi meglio vincere la guerra che la singola battaglia.

UNO SCONTRO DIRETTO DA PORTARE A CASA, MA E’ PIU’ IMPORTANTE VINCERE LA “GUERRA” – Sicuramente Atalanta-Roma è una di quelle partite che difficilmente verranno considerate come le altre: la posta in palio è talmente alta che una vittoria potrebbe proiettare la stessa Dea a +6 sulla quinta in classifica. Conquistare questo successo sarebbe importantissimo, ma se nel caso la Roma dovesse strappare un colpo esterno al Gewiss Stadium? In questo caso i nerazzurri devono ragionare da statista, pensando ad arrivare prima dei giallorossi in campionato. Certo, uno scontro diretto fa sempre la differenza a livello numerico e morale (ti può portare sulle ali dell’entusiasmo), tuttavia meglio vincere la guerra che non la semplice battaglia. Ricordate l’anno scorso le sfide contro Milan e Torino? Entrambe perse sì, ma l’esito è stato diverso. Raccontando ciò, l’Atalanta deve fare la sua partita dando il 100% indipendentemente dal risultato: un match non sentenzia l’intera stagione.

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