Bologna, sempre piedi per terra, ma ora sognare è lecito

Dopo la strepitosa vittoria contro la Roma, il Bologna si era issato momentaneamente al sesto posto che è durato 24 ore dato il sorprendente trionfo del Verona contro la capolista Juventus; fortunatamente i rossoblù questa settimana si godranno il settimo posto in graduatoria date le contemporanee sconfitte di Cagliari, Milan e Parma.
Ora però torniamo a concentrarci sul Bologna con la classifica che dice 33 punti fatti in 23 giornate (solo Guidolin ne aveva fatti 38) con 37 goal segnati, 5 vittorie esterne con un +15 rispetto alla precedente stagione; ricordiamo che l'anno scorso i rossoblù si trovavano al terz'ultimo posto con la paura di retrocedere dal momento che si pensava che l'avvicendamento in panchina fosse avvenuto troppo tardi. Invece quel cambio è stata un'illuminazione divina perchè questo è un bellissimo Bologna, o perlomeno il Bologna di Sinisa Mihajlovic; una squadra capace di sovvertire ogni pronostico, che parte sempre con la voglia di impienserire l'avversario, anche con formazioni ancora più titolate, che gioca ma soprattutto incanta e diverte; è questa la "rivoluzione culturale" di cui parlavano il suo collaboratore Emilio De Leo e il ds Riccardo Bigon. Senza nulla togliere al suo predecessore Roberto Donadoni (non considerando la disastrosa parentesi Inzaghi), a cui va comunque ringraziato per non aver mai portato il Bologna in acque pericolose ,ma che senza dubbio non ha entusiasmato la piazza disputando campionati anonimi.
Quello che salta all'occhio è la prestazione del singolo giocatore: Palacio, nonostante la sua età, macina chilometri e corre, Danilo che si mostra decisivo nei momenti di sofferenza, Orsolini che inventa, la crescita di Schouten dopo un normale adattamento al campionato italiano, Tomiyasu che si sta rivelando ad alti livelli, continuando con Soriano che si dimostra trascinatore, più Barrow che sembra essersi calato rapidamente nella realtà rossoblù. E poi un altro aspetto fondamentale; sul 2-3 il Bologna non si è abbassato troppo, ma anzi ha cercato in un paio di circostanze la quarta rete, questo grazie alla presenza di Sinisa che trasmette carica anche dopo una rete subita.
La sensazione che si può dedurre è che il Bologna dopo tanto tempo sia all'inizio di un cammino importante e che finalmente la linea verde dettata dalla società sta portando i suoi frutti; segno che proprio la stessa società sta facendo un buon lavoro, avvalendosi di collaboratori validi dal presidente Joey Saputo, i due ds Riccardo Bigon e Walter Sabatini, la cui intesa sembra affinata, fino all'ad Claudio Fenucci. Non bisogna volare troppo alto, ragionando di partita in partita, ma continuasse questa serie positiva ecco che allora e ripetiamo dopo tanto tempo si potrebbe non parlare più di salvezza ma di un altro obiettivo che per scaramanzia ancora non si pronuncia.