E se gli arbitri spiegassero i loro errori come al superbowl?

Il Var è lo specchio di questa nazione chiamata Italia. Il Var, da novità tecnologica volta a migliorare gli errori arbitrali e per tranquillizzare i tifosi, media e giornalismo, che spesso, invece di venire incontro, divide le diverse fazioni di pensiero.
E da quando è stato istituito il Var in Italia, diciamoci la verità sembra che le polemiche siano aumentate ancor di più.
Tra falli di mano, rigori inventati, gol annullati, simulazioni in area, alcune partite sono state decise dal mezzo tecnologico. Ieri, con Juventus-Fiorentina, forse si è raggiunto il limite, ma sorge spontanea una domanda, gli arbitri, conoscono bene il sistema? se gli arbitri dietro gli schermi, richiamano i colleghi a valutare bene un'azione, un fallo un rigore, perché il più delle volte, non accettano i consigli? come ieri, l'arbitro Pasqua, non accettò il richiamo di Calvarese, sullo scontro tra Ceccherini e Bentancour, che non appariva un fallo così clamoroso e netto. E questo episodio ha fatto infuriare Commisso.
In America, dove ieri c'è stato il tanto atteso Superbowl, quando ci sono falli, o errori, gli arbitri, col ,microfono, spiegano al pubblico il perché della decisione.
E quindi, perché a fine gara non si dà parola agli arbitri per chiarire? se il pubblico si allontana, è anche per la mancanza di fiducia che comincia a mancare. Ed è il pubblico quello che paga.